LA MARCIALONGA APRE LE ISCRIZIONI 2009 IL PRIMO GIORNO, A 10 MESI DAL VIA, 155 ISCRITTI!
-Incredibile ma vero, c’è già la corsa al pettorale per la gara del 25 gennaio


-Il primo giorno registrati 80 norvegesi


-La Marcialonga è ormai un fenomeno


2/4/2008


Archiviata la 35.a edizione (disputata lo scorso 27 gennaio) con il numero record di 5600 fondisti al via, la Marcialonga di Fiemme e Fassa comincia la propria corsa verso l’edizione numero 36, in programma per domenica 25 gennaio 2009.


Lo ha fatto ieri, 1° aprile, con l’apertura delle iscrizioni. E non è un pesce d’aprile: nel solo primo giorno le adesioni registrate dalla segreteria dell’evento sono state ben 155.


Numeri di assoluto spessore, soprattutto se si considera che, a primavera ormai sbocciata, si tende a pensare più al caldo, alle passeggiate e alle estive spiagge, piuttosto che all’inverno e alla neve. Non è così per i membri del comitato Marcialonga, già proiettati verso l’edizione 2009, ma sembra non essere così nemmeno per gli appassionati, anch’essi già vogliosi di tornare ad indossare un paio di sci stretti e di lanciarsi sui binari che percorrono le vallate trentine di Fiemme e Fassa.


E se è vero che ad impressionare nell’edizione 2008 fu il numero di iscritti stranieri (soprattutto norvegesi), si può dire che la tendenza, anche in questo avvio, è più che confermata. Dei 155 che si sono già garantiti un pettorale, infatti, ben 80 provengono dalla terra dei fiordi, mentre 56 sono gli italiani. Dei restanti 19 stranieri, poi, è curiosa l’immediata iscrizione di due fondisti provenienti da oltre Oceano, dagli Stati Uniti nello specifico.


Dopo la grande partecipazione del 2008, per la Marcialonga si prospetta dunque un altro successo, con l’organizzazione che, visto il numero delle richieste della passata edizione, ha deciso di alzare il tetto massimo degli iscritti a quota 6000.


Il fascino della regina delle granfondo sembra quindi aumentare di anno in anno, per una gara che, oltre a festeggiare il numero record di partecipanti, celebrò pure il trionfo del forte norvegese Anders Aukland sul fratello Joergen, mentre terzo fu il vincitore dell’edizione 2007, Jerry Ahrlin. Fu un successo anche per quanto riguarda i grandi nomi al via, quindi, con le partecipazioni anche dell’altro norvegese Odd Bjoern Hjelmeset, nonché di uno dei più grandi campioni (se non il più grande) dello sci di fondo mondiale, Bjoern Daehlie, il quale partecipò sia alla Marcialonga Stars (regalando spettacolo con tanto di arrivo in spaccata) sia alla granfondo di domenica 27 gennaio, raccogliendo applausi dai tanti appassionati assiepati ai bordi della pista, ai quali rispose prontamente con autografi e foto ricordo.


Intanto, proseguono i preparativi in vista della seconda edizione della Marcialonga Cycling, l’ultima nata in casa Marcialonga, la quale vivrà il proprio secondo episodio domenica 1 giugno. Anche in questo caso, dopo il successo dell’esordio con 1400 concorrenti al via, le prospettive sono ben più che rosee, soprattutto se si pensa che, a due mesi dal via alla gara, gli iscritti hanno già raggiunto quota 500.


Info: www.marcialonga.it
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Posted on 03 May 2008 by giuliano
12 ore 1000 grobbe: il GS Hartmann da padrone
varrone e cozzini in una vera “maratona”


-Debutto da incorniciare per la 12 ore di fondo a Malga Millegrobbe

-Vince il terzetto formato da Reinhard Kargruber, Paolo Larger e Guido Masiero

-Nella gara individuale grande prestazione di Luigi Varrone e Michela Cozzini

-Giornata primaverile che ha creato non pochi crucci ai tecnici degli sci


Atmosfera delle grandi occasioni oggi, al centro del fondo di Millegrobbe, per il debutto della 12 Ore 1000 Grobbe. Una gara che ha rievocato la storia delle indimenticabili 24 ore di sci di fondo trentine e che ha visto un nutrito schieramento di staffette di tre elementi ma anche di concorrenti individuali.

Giornata più che primaverile, che nelle ore più calde ha rallentato e reso durissima la prova dei partecipanti, il cui divertimento è stato garantito da una organizzazione davvero impeccabile dello sci club Millegrobbe, sci club Cai di Schio e del centro fondo Millegrobbe.

Partenza alle ore 8, col termometro appena al disopra dello zero, e già fin dai primi metri la gara ha preso corpo con una fuga violenta del GS Paracadutisti di Bolzano, con Roberto Mauro spalleggiato da Emanuele Sbabo (vincitore di 4 prove di Coppa del Mondo di skiroll) e Matteo Quadrubbi incalzati dal terzetto del GS Hartmann, formato da Reinhard Kargruber, Paolo Larger e Guido Masiero.

La prima ora è trascorsa con un ritmo sostenuto ma con i due team praticamente al pareggio, dietro in una sola ora la terza staffetta accusava già un giro di distacco. Altro pianeta per Zotta, Ginammi e Filosi del GSA di Povo, con le squadre di Lavarone, US Lavazè e Osa Valmadrera a due giri.

Nella gara individuale la testa della corsa era presa dal brissinese Martin Bergmeister tallonato dal bolzanino Luigi Varrone e dal trentino Alessandro Degasperi. Gara femminile individuale, invece, subito all’insegna di Michela Cozzini.

Allo scoccare della quarta ora il GS Hartmann con Paolo Larger portava il primo attacco a sorpresa, lasciando attoniti i paracadutisti. Larger in un sol giro guadagnava un minuto ed i suoi compagni rifinivano l’opera staccando i militari di un giro.

Assistiti da capaci skimen, i portacolori del GS Hartmann disponevano di sci performanti quando la neve si stava squagliando, mentre i tre paracadutisti senza un service adeguato dovevano alzare bandiera bianca.

A metà gara, vale a dire dopo sei ore, i giri di vantaggio per il terzetto di testa erano due, diventati tre allo scadere delle nove ore, ed a quel punto la gara si assestava con Kargruber, Larger e Masiero ormai paghi del risultato. I tre paracadutisti si accodavano così ai rivali e la gara alle ore 20 salutava l’arrivo dei due team, appaiati, con i paracadutisti in deficit però di tre giri.

Se per le prime due posizioni il finale è stato “tranquillo”, la lotta per il terzo posto è stata animata dal recupero della compagine di Lavarone, che nelle ultime due ore ha iniziato ad incalzare il GSA Povo convinto ormai del terzo posto. I due minuti di distacco sono stati annullati, tra l’entusiasmo di quanti hanno atteso il calar della sera, e così il terzo posto si è deciso proprio nell’ultimo giro con un generoso Loris Marzari capace di agganciare Mario Filosi e di lanciare uno sprint lungo un chilometro.

Così il podio ha salutato il successo del GS Hartmann che ha preceduto il GS Alpini paracadutisti e la formazione di Lavarone.

La gara individuale si è assestata dopo quattro ore con Varrone che, guadagnata la testa ai danni di Bergmeister, è andato ad incrementare giro dopo giro il vantaggio sui rivali.

Alla sesta ora ha alzato la testa Alessandro Degasperi, che si è messo dietro Stefano Vanzo, ma con un giro di distacco. Un’ora dopo Degasperi doveva cedere all’incalzare di Vanzo ed a quel punto la gara non ha più avuto storia. Varrone ha chiuso con 111 giri, due in più di Vanzo e tre in più di Degasperi. Dunque il bolzanino nelle 12 ore di gara si è sorbito ben 222 chilometri.

Gara alla grande per la giovane Michela Cozzini, sempre in testa tra le donne con un ritmo che, alla fine, l’ha portata al sesto posto assoluto.

Bella manifestazione, bella giornata e davvero un peccato per chi non c’era, non importa se col pettorale indossato o a bordo pista ad incitare i partecipanti.

Info: www.12ore1000grobbe.it





12 Ore 1000 Grobbe – CLASSIFICA



Teams:

1) GS Hartmann (Kargruber Reinhard, Larger Paolo, Masiero Guido) giri 141; 2) Alpini Paracadutisti (Mauro Roberto, Sbabo Emanuele, Quadrubbi Matteo) g.138; 3) GS Lavarone (Bertoldi Stefano, Marzari Loris, Foglia Federico) g.124; 4) GSA Povo (Zotta Stefano, Ginammi Marco, Filosi Mario) g. 124; 5) US Lavazè A (Sieff Enrico, Polesana Nicola, Goss Alberto) g.118; 6) SC Passo dopo Passo (Di Dato Antonio, Battaglia Stefano, Riboni Maurizio) g.116; 7) SC Osa Valmadrera (Rusconi Alberto, Rusconi Gianluigi, Gattinori Claudio) g.115; 8) US Lavazè B (Defrancesco Giacomo, Gianmoena Paride, Larger Marco) g.114; 9) Vallecavallina (Finazzi Giacomo, Finazzi Marco, Carminati Domenico) g. 114; 10) SC Alta Val di Non (De Marco Ivan, Inama Ivan, Leonardi Rino) g. 113



Individuali:



maschile:

1) Varrone Luigi giri 111; 2) Vanzo Stefano g. 109; 3) De Gasperi Alessandro g.108; 4) Bergmeister Martin g.106; 5) Dalla Costa Gianni g.90; 6) Smarzaro Paolo g.87; 7) Lorenzi Sergio g. 87; 8) Paoli Flavio g. 84; 9) Zaffaroni Marco g. 82; 10) Perenzoni Renato g. 81



femminile:

1) Cozzini Michela g.87; 2) Zago Lisanne g. 82; 3) Castelli Simonetta g. 76; 4) Tamanini Sabrina g. 60; 5) Dossi Marcellina g. 39; 6) Morandi Daria g. 32

Mario Facchini smile
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Posted on 02 Mar 2008 by giuliano
SI ALZA IL SIPARIO IN VAL CASIES I TONI DEL 2008 SONO DA COPPA DEL MONDO!
- Sono arrivati i nomi importanti della gara di Coppa Europa

- Le iscrizioni hanno superato i numeri record dello scorso anno

- Tre giornate intense di gare, venerdì scatta la City Sprint di Monguelfo

- Iscrizioni aperte fino a domenica mattina


Quando mancano ormai due giorni al via della kermesse della Gran Fondo Val Casies, si affolla l’elenco iscritti di quella che sarà la 25esima edizione della competizione altoatesina, pronta a festeggiare le personali nozze d’argento. Lo farà con la doppia promozione in Coppa Europa, circuito al quale prendono parte sia la City Sprint di Monguelfo del venerdì sera (con tanto di diretta su Rai Sport Sat dalle 18.35 alle 19.00) che la Gran Fondo in tecnica libera della domenica.


Nel mezzo, nella giornata di sabato, ci sarà invece la gara in tecnica classica, che torna dopo lo scoppiettante esordio di un anno fa, quando la firma sulla prima edizione della gara fu quella del norvegese Anders Aukland, recente vincitore pure della Marcialonga, il quale potrebbe essere al via anche sabato prossimo. Ma la Val Casies non si ferma qui, inserita anche negli altrettanto prestigiosi circuiti Euroloppet, Tirol Trophy, Gran Fondo Master Tour, Italian Ranking e Coppa Italia.

L’attenzione, intanto, è tutta per il doppio appuntamento di Coppa Europa, la cui starting list è roba per palati fini. Per quanto riguarda il contingente estero, infatti, saranno al via l’argento olimpico della sprint Roddy Darragon, il tedesco Joseph Wenzl, vincitore della sprint inaugurale di Coppa del Mondo di Duesseldorf lo scorso ottobre (e recente quinto a Canmore, sempre in CdM), così come non mancheranno lo spagnolo Diego Ruiz e lo svizzero Reto Burgermeister. Al femminile, invece, spicca la presenza di due tedesche di primissimo piano nel panorama dello sci di fondo internazionale, Manuela Henkel, protagonista in Coppa del Mondo e già due volte vittoriosa quest’anno in Coppa Europa, e della sua compagna di squadra Nicole Fessel.

Non si trascurino, però, gli atleti di casa nostra, attualmente protagonisti assoluti in Coppa Europa, partendo da Florian Kostner, altoatesino, che potrà dunque cercare di rafforzare l’attuale leadership nella classifica della rassegna continentale proprio sulle nevi amiche. Al via, assieme a lui, anche il terzo della classifica provvisoria, anch’egli altoatesino, Thomas Moriggl, così come ci saranno gli altri azzurri del Team Vancouver 2010 Marco Fiorentini (fresco di presenza in Coppa del Mondo, in occasione della tappa estone di Otepaa) e Luca Orlandi. Sarà in gara anche il nazionale della squadra A Roland Clara, così come non mancheranno Bruno Debertolis (vincitore della sprint del 2007), Freddy Schwienbacher, David Hofer, Nicola Morandini, Mirko Rigoni, i giovani Alex Vanzetta e Agostino Zortea, senza dimenticare gli specialisti delle lunghe distanze Maurizio Pozzi, comunque ottimo atleta anche nelle sprint, e Roberto De Zolt.


Presenti, poi, anche i nazionali del team lunghe distanze Marco Cattaneo, Pierluigi Costantin, Tullio Grandelis e Bruno Carrara, così come il russo con passaporto austriaco Mikhail Botvinov, vincitore della gara nel 1998 e ancora detentore del record.

Insomma, si prospetta davvero un’edizione indimenticabile per la Gran Fondo Val Casies che si appresta, dopo gli oltre 2200 iscritti di un anno fa, a celebrare pure il record di atleti al via, con le iscrizioni che procedono a ritmo elevatissimo, mentre saranno 27 le nazioni rappresentate in gara.


Da non dimenticare, infine, l’appuntamento con lo sci di fondo giovanile di sabato pomeriggio (ore 15.00), quando andrà in scena la 15.a edizione della Mini Val Casies, gara riservata alle categorie Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi ed Aspiranti.


Info: www.valcasies.com



laughing
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Posted on 13 Feb 2008 by giuliano
GIORGIO DI CENTA ED ELISA BROCARD FIRMANO A COGNE LA MARCIA GRAN PARADISO
-Successo scontato per il campione olimpico alla sua terza vittoria alla “Marcia”
-Elisa Brocard 26.a assoluta stacca di 18’ le rivali
-In gara anche un applauditissimo Marco Albarello
-In 700 al via in Valle d’Aosta con tanto sole e tanta neve


9/2/2008


Giorgio Di Centa ed Elisa Brocard, due titoli tricolori sulle nevi di Cogne, sono i vincitori della 28.a Marcia Gran Paradiso, la famosa granfondo in tecnica classica, affollatissima con 700 appassionati degli sci stretti.

Una Valle d’Aosta che porta evidentemente fortuna al carabiniere, per tre volte sul gradino più alto del podio, ed alla alpina del CS Esercito, alla sua prima “Marcia”, ma campionessa italiana sprint proprio a Cogne a dicembre.

La gara è stata favorita da una giornata splendida e da una neve poche volte così abbondante, ma non ha avuto praticamente storia. Al via si è formato un gruppetto dei migliori con una decina di atleti, poi sulla prima salita il gruppo si è sgranato ed a Valnontey erano già in 3 a condurre con una trentina di secondi: Di Centa, Mauro e Paredi. Anche tra le donne Elisa Brocard si è staccata subito “navigando” di forza tra i maschi più allenati. Una cavalcata solitaria la sua, dall’inizio fino alla fine.

Al giro di boa di Valnontey il campione olimpico ha allungato staccando i compagni di fuga e si è involato solitario, per una gara che lo ha visto protagonista in tutti i sensi. A bordo pista tanti appassionati e curiosi ad incitarlo per nome e tanto tifo anche per Marco Albarello, che ha reindossato il pettorale, e per lui c’era il numero 1, dopo tanti anni.

La gara al rientro a Cogne aveva già deciso il podio, Di Centa davanti da solo e dietro una coppia ben affiatata che ha cercato di contenere il distacco. Del resto, non capita tutti i giorni di confrontarsi con un oro olimpico! Alle loro spalle la gara era sempre vivace con Gerbotto, Stefano Saracco e Anselmet. Tra le donne situazione invece immutata, con la Brocard davvero una spanna sopra tutte. La corsa si è poi spostata verso Lillaz dove il sole ha iniziato a scaldare la neve e cambiare anche la situazione tecnica, ma i panorami si sono fatti ancora più vivaci ed intensi.

Caratteristico anche il ritorno a Cogne in centro storico, tra un’ala di folla. Di Centa ha incrementato ancora il suo vantaggio avvicinandosi ai tre minuti, dietro la coppia degli inseguitori ormai rassegnata.

L’ultima salita di Epinel ha lanciato il campione friulano verso il suo terzo successo alla Marcia Gran Paradiso, che per lui è sempre stata di grande auspicio. Ha chiuso dopo 45 km tra l’entusiasmo della gente con 1h54’48”, tutto il tempo di prender fiato ed applaudire a sua volta lo sprint per il secondo posto. Paredi e Mauro si sono presentati insieme sul rettifilo finale, poi Mauro ha acceso il turbo e ad una decina di metri dal traguardo Paredi si è arreso, così il cuneese Roberto Mauro si è aggiudicato il secondo posto davanti a Paredi.

Abissale il distacco della Brocard sulle avversarie, che ha bissato così il successo della sorella Sara dello scorso anno.

Ad incoronarla sul traguardo lo stesso Di Centa: per la valdostana, alla sua prima Marcia Gran Paradiso, un successo importante e con un tempo niente male, 2h14’11, ma soprattutto 26.a assoluta.

Per la seconda, Daniela Vidi, ex nazionale di biathlon, il distacco si è attestato a 18’25. Sul podio anche Nadia Glarey a 20’49”.

Marco Albarello se l’è presa con calma. Era in compagnia di un grande sportivo, ex nazionale di basket, Massimo Musetti. Applauditissimo, si è piazzato 157°, niente male davvero.

Va in archivio con un bel successo questa 28.a edizione, la Marcia Gran Paradiso rimane sempre un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del “classico”.

Info: www.marciagranparadiso.it





CLASSIFICHE



1) Giorgio Di Centa (Carabinieri Sez. Sci) 01:54:48; 2) Roberto Mauro (Alpini Paracadutisti) 01:56:46; 3) Simone Paredi (Centro sportivo esercito) 01:56:49; 4) Giovanni Gerbotto (Sci Club Valle Pesio) 02:00:56; 5) Stefano Saracco (Brusson) 02:01:13; 6) Henry Anselmet (Gran Paradiso Sci Club) 02:02:17; 7) Jules Pession (Centro Sportivo Esercito) 02:03:49; 8) Italo Arian (Sant Barthelemy Sci Club) 02:04:55; 9) Andrea Dufour (Brusson Sci Club) 02:05:13; 10) Fabrizio Faggio 02:05:40.



Femminile:

1) Elisa Brocard (Centro Sportivo Esercito) 02:14:11; 2) Daniela Vidi (Gran Paradiso Sci Club) 02.32.35; 3) Nadia Glarey (Gran Paradiso Sci Club) 02:35:00; 4) Micol Murachelli (Valdigne Mont Blanc Sci Club) 02:35:12; 5) Katia Cavagnet (Gran Paradiso Sci Club) 02:38:23; 6) Nicole Perruchon (Sant Barthelemy Sci Club) 02:39:37; 7) Oda Weberg 02:41:08; 8) Ivana Cavagnet (Gran Paradiso Sci Club) 02:42:07; 9) Chantal Chabloz (Sant Barthelemy Sci Club) 02:45:28; 10) Adele Bethaz (Valgrisenche Sci Club) 02:48:00.
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Posted on 10 Feb 2008 by giuliano
DOMENICA LA MARCIA GRAN PARADISO 45 KM DOPPIAMENTE CLASSICI
- A Cogne si sta preparando la 28.a edizione

- Val d’Aosta imbiancata e le iscrizioni “fioccano”

- Confermata la presenza di Giorgio Di Centa

- Sabato anteprima con la MiniMarcia



Ultimi giorni di attesa per gli appassionati delle granfondo. Domenica, infatti, si correrà a Cogne in Valle d’Aosta la 28.a edizione della classica MarciaGranParadiso, manifestazione organizzata dal comitato presieduto da Ivo Charrere, che si avvale a propria volta della collaborazione dello Sci Club MarciaGranParadiso.

Gara doppiamente classica, sia per l’ormai stagionata età (la prima edizione si corse nel lontano 1975), sia per la tecnica di gara, quella classica del passo alternato. A dimostrazione dell’affetto dei fondisti nei confronti della gara valdostana, il confortante ritmo delle iscrizioni. È presto per dare numeri precisi, ma sembra che quella del 2008 possa essere un’edizione memorabile anche sotto questo punto di vista, con un trend di adesioni superiore a quello degli anni passati. I prossimi giorni se ne saprà di più.

Così come si saprà di più sui “big” al via, con la già certa partecipazione di due campioni olimpici: quello della 50 km di Torino Giorgio Di Centa, e quello più “maturo” della staffetta di Lillehammer Marco Albarello (entrambi già vincitori della gara valdostana, rispettivamente nel 2004 e nel 2005 Di Centa e nel 1996 Albarello).

“Alba” ha espresso la volontà di tornare a correre almeno una gara prima del compimento del cinquantesimo anno di età. Rivederlo in gara sarà comunque interessante e spettacolare, soprattutto per chi avrà l’onore di correre la gara assieme a lui. Al momento, Di Centa è l’uomo da battere, ma potrebbe arrivare qualche altro “big”, soprattutto tra gli atleti di Coppa del Mondo che non prenderanno parte alla trasferta estone di Otepaa, dove si correrà una 15 km in classico, gara non certo prediletta dai nostri.

Proprio ieri a salutare questa 28.a edizione è arrivata una nuova nevicata, poco più di una spolverata, ma la neve comunque non manca sui 45 km del tracciato di gara, neve che si presenterà piuttosto difficile. Compatta e dura per gran parte del percorso, meno invece nei tratti esposti al sole: problema principale, a questo punto, sarà la sciolinatura, componente fondamentale in una gara in classico, ulteriore variabile in una corsa già di per sé emozionante.

La manifestazione prenderà il via dallo stadio del fondo di Cogne (subito un giro dell’anello di 7,5 km della Coppa del Mondo del 2001), prima dei passaggi da Valnontey e del successivo ritorno a Cogne. Poi, tutti a Lillaz (giro di boa, 21° km), prima di un ulteriore transito da Cogne e da Epinel (con la nuova pista che non costringerà più gli atleti ad attraversare la strada). Di lì si risalirà a Cogne per l’arrivo, dopo i 45 km di gara.

A precedere i professionisti della fatica di domenica 10 febbraio, però, ci saranno anche quest’anno (per la seconda volta dopo l’esordio di un anno fa) i giovani appassionati dello sci di fondo. Il giorno della vigilia infatti, ovvero sabato 9, toccherà ai giovani della “Mini Marcia”, manifestazione promozionale non competitiva riservata alle categorie Baby (anni ’98-‘99), Cuccioli (anni ‘96-‘97), Ragazzi (anni ‘94-‘95) ed Allievi (anni ‘92-‘93). Come i fondisti della domenica, anche i più giovani correranno in tecnica classica, i Baby su un tracciato di 1 km, i Cuccioli sulla distanza di 2 Km, mentre i Ragazzi si sfideranno sui 3 km e gli Allievi sui 4 km.

Info: www.marciagranparadiso.it
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Posted on 10 Feb 2008 by giuliano
DOBBIACO CORTINA SKATING:LA PRIMA VOLTA DI SERGIO BONALDI
Il bergamasco Sergio Bonaldi vince allo sprint la 31esima edizione della granfondo di 42 chilometri a tecnica libera battendo il compagno di squadra dell’Esercito, il lecchese Simone Paredi. Terzo lo spagnolo Diego Ruiz.
Tra le donne successo di Veronica De Martin su Eugenia Bitchougova.
Cortina d’Ampezzo (BL) 03.02.2008 – Nel cuore di Cortina d’Ampezzo, ai piedi del Campanile, la lingua di neve distribuita in Corso Italia è il nuovo palcoscenico del traguardo della Dobbiaco Cortina giunta alla 31esima edizione. All’entrata del paese un terzetto di fondisti si deve spartire il podio: Sergio Bonaldi e Simone Paredi entrambi dell’Esercito e lo spagnolo Diego Ruiz. I tre sono partiti in fuga subito dopo la partenza dallo stadio del fondo di Dobbiaco e hanno collaborato per tutto il tracciato dandosi cambi regolari per mantenere alta l’andatura e staccare sempre più gli inseguitori tra cui Roberto De Zolt, in difficoltà a causa di materiali troppo lenti in coppia, per tutta la gara, con l’austriaco Norbert Ganner, specialista delle granfondo. Giornata negativa per l’iridato di skiroll, Alfio Di Gregorio che arranca nelle posizioni di retroguardia e chiuderà al sesto posto assoluto.

Nella discesa da Cima Banche il vantaggio aumenta grazie alla collaborazione che i tre fondisti hanno deciso di mettere in atto e che tutto il pubblico assiepato nel cuore di Cortina ha potuto vedere grazie al maxi schermo che l’organizzazione, con il contributo della società Gestione Impianti Sportivi di Cortina, ha installato a pochi metri dal traguardo.

All’entrata del paese i tre fondisti cercano di conquistare le due corsie della dirittura d’arrivo e sono proprio le due tute azzurre dell’Esercito ad occupare le posizioni migliori e tutti aspettano lo sprint finale che viene vinto dal bergamasco Sergio Bonaldi sul lecchese Simone Paredi, per poco più di 30 centimetri, come dimostrato dal fotofinish fornito da Winning Time. Terzo posto per l’iberico Diego Ruiz che nulla ha potuto contro il gioco di squadra dei due lombardi. Ai piedi del podio Roberto De Zolt: per il bellunese la Dobbiaco Cortina resta una gara stregata e l’appuntamento con la vittoria è rinviato alle prossime edizioni.

Sergio Bonaldi ha 29 anni ed è cresciuto sciisticamente sulle piste di fondo di Serina, in alta Val Seriana (Bergamo): lo scorso anno è uscito dalla nazionale di biathlon e così ha potuto dedicarsi ad altre specialità come lo skiroll (medaglia di bronzo ai mondiali 2007 in Croazia) e le granfondo durante l’inverno (primo alla Monterosalauf e due secondi posti alla Lavazzehiito e alla Pradzalonga dello scorso gennaio).

Nella prova femminile successo di Veronica Pinter De Martin che, dopo la sofferta prova di ieri in tecnica classica, oggi si riscatta con la vittoria sulla compagna di squadra nel team Hartmann, la russa ma ormai di passaporto italiano, Eugenia Bitchougova. Terza Sara Rigoni, seconda classificata nella Dobbiaco Cortina del trentennale.

Nella speciale Combinata tra la prova di oggi (42 km a skating) e la gara di ieri (30 km in tecnica classica) la vittoria è andata a Alfio Di Gregorio su Francesco Merlini e Reinhard Kargruber, mentre nella classifica femminile il primo posto è occupato da Eugenia Bitchougova su Veronica De Martin Pinter e Daniela CArmagnola

Tra i mille iscritti alla 31esima edizione (127 le donne) anche il neo presidente del comitato organizzatore, nonché primo cittadino di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi in gara al fianco di Martina Torresan con la quale convolerà a giuste ad aprile.

Un’edizione della Dobbiaco Cortina che passerà alla storia non solo per il ritono dell’arrivo in piazza (l’ultima volta risale al 1997) ma anche per l’impiego del sistema di cronometraggio basato su transponder attivo e fornito dall’italiana Winning Time: ogni concorrente ha avuto alla caviglia il chip che ha registrato con estrema precisione il transito dei concorrenti non solo all’arrivo ma anche ai punti di controllo che l’organizzazione non ha comunicato in anticipo per meglio controllare il transito dei concorrenti.

E per restare in tema organizzativo, vi è da rilevare l’imponente contributo della GIS di Cortina che ha provveduto a produrre ben 500 metri cubi di neve per allestire l’arrivo in Corso Italia.

Edizione speciale anche per il nuovo riconoscimento assegnato al primo classificato dei 31 senatori (i fondisti che hanno concluso tutte le precedenti edizioni, sin dalla prima del 1977): la CPL Cup, istituita da CPL Concordia gruppo cooperativo multiutility modenese, è stata assegnata a Sergio Bachman.



Materiale fotografico in alta risoluzione al link: http://www.cometapress.com/public/public/attach_img.asp?IDC=1485



Le classifiche complete sono disponibili al link: http://www.cometapress.com/public/public/comunicates_view.asp?IDC=1486



DOBBIACO CORTINA SKATING

Classifica maschile

1. Sergio Bonaldi ITA 1:31’33”41

2. Simone Paredi ITA 1:31’33”58

3. Diego Ruiz SPA 1:31’33”66

4. Roberto De Zolt ITA 1:34’26”48

5. Norbert Ganner AUT 1:34’26”69

6. Alfio Di Gregorio ITA 1:36’43”

7. Alexander Steinmair ITA 1:36’46”

8. Federico Redolf ITA 1:38’31”

9. Thomas Messner ITA 1:38’32”

10. Gunther Dengg GER 1:38’32”



Classifica femminile

1. Veronica De Martin Pinter ITA 1:47’40”

2. Eugenia Bitchougova ITA 1:48’44”

3. Sara Rigoni ITA 1:50’49”

4. Carla Jellici ITA 1:51’30”

5. Daniela Carmagnola ITA 1:54’19”

smile
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Posted on 03 Feb 2008 by giuliano
21 NAZIONI ALLA GRAN FONDO VAL CASIES RITORNA BOTVINOV, IL DETENTORE DEL RECORD
-Tra 15 giorni la 25.a edizione della famosa gran fondo

-Nomi e nazioni di spicco al via nell’anno del giubileo

-La Coppa Europa porta atleti d’elite

-Traguardi volanti per vivacizzare la gara


Un’edizione con i “fiocchi”, ecco come definire la 25.a Gran Fondo Val Casies in calendario il terzo week-end di febbraio, che anche oggi è stata imbiancata da una leggera nevicata.


Un tracciato ben innevato, sia per il percorso di 30 km che per quello di 42 km che quest’anno, così come la City Sprint di Monguelfo, ospita una delle prove più attese della Coppa Europa di fondo.


Non è poi novità che sabato 16 si correrà la seconda edizione della gara internazionale in tecnica classica, gara che lo scorso anno fu vinta da un campione del calibro di Anders Aukland, il vincitore della recente Marcialonga.

Che quella del 2008 sia un’edizione speciale, e non solo per il festeggiamento dei cinque lustri, lo conferma il livello delle iscrizioni, nettamente superiori allo standard dello scorso anno che in totale radunò 2.240 partecipanti. Ma gli organizzatori non amano sbandierare numeri, quelli che contano sono quelli che a fine gara hanno varcato la finish line.

Quest’anno fa notizia anche il numero delle nazioni presenti, già 21, e le iscrizioni si chiuderanno la mattina del 17, prima dello start, spostato alle ore 10.00.

Oltre alla ben rappresentata Italia, ci sono Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Polonia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Liechtenstein, Sudafrica, Canada, Stati Uniti e Australia.

Impossibile, a distanza di 15 giorni, conoscere i nomi degli atleti delle nazionali in corsa per la Coppa Europa. Ci sono circa 200 atleti di livello internazionale, molti di nazionali visto che quest’anno la Gran Fondo Val Casies è anche prova di Coppa Italia oltre che componente dei circuiti Euroloppet, Tirol Trophy e Master Tour. Sono arrivate invece le adesioni importanti di Mikhail Botvinov, l’austro-russo che detiene il record sulla 42 km fin dal 1998 e che torna dopo 10 anni con la speranza di ritoccarlo, di Maurizio Pozzi, vincitore lo scorso anno, Roberto De Zolt, il nazionale austriaco di biathlon Ludwig Gredler, Thomas Steurer 2° nella gara in classico, ma ha manifestato l’idea di ritornare per difendere il suo record nella 30 km del sabato anche Aukland, il quale deve ancora decidere se partecipare alla FIS Marathon Cup o alla GF Val Casies.

Quest’anno il cronometraggio sarà ancora più performante, col microchip inserito direttamente nel pettorale, mentre sono confermati i traguardi volanti che accendono la miccia dei migliori sabato a Colle (Val Casies Ladies Sprint) ed a Santa Maddalena (Suedtirol Sprint) e domenica a Colle (Marlene Sprint) ed a San Martino (Mila Sprint).

Il sito di riferimento è: www.valcasies.com


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Posted on 02 Feb 2008 by giuliano
DOBBIACO CORTINA CLASSIC: DANIELE ZORZI E BITCHOUGOVA SU TUTTI
Nella seconda edizione della versione in tecnica classica della granfondo di sci nordico di 30 chilometri, vincono Daniele Zorzi di Ziano di Fiemme e la “sempreverde” Eugenia Bitchougova. E domani si replica con la prova a skating lungo il tradizionale tracciato di 42 chilometri. Superato a pieni voti l’esordio mondiale in una granfondo di sci nordico del nuovo sistema a chip attivo.


Cortina d’Ampezzo (BL) 2.02.2008 - Alle 10 in punto dallo stadio del fondo di Dobbiaco sono partiti 394 fondisti ad animare la seconda edizione della versione “classica” della ben più nota granfondo, la Dobbiaco Cortina.


Dopo pochi chilometri dal via, quando i fondisti si trovavano nel cuore della valle di Landro, si formava un gruppo di una decina di fuggiaschi tra cui l’iridato di skiroll, Alfio Di Gregorio sulle cui code si piazzava Daniele Zorzi di Ziano di Fiemme (…nessuna parentela con l’azzurro di Moena, Cristian Zorzi) e lo spagnolo Vicenc Vilarrubla. Ben presto il gruppo leader si assottigliava fino al passaggio di Cimabanche dove Zorzi e l’iberico staccavano il longilineo Moreno Giacomelli, mentre Di Gregorio arrancava con fatica in quarta posizione a causa di materiali estremamente lenti.

Nella discesa il trentino sfruttava un paio di sci veloci e soprattutto privi di alcuna sciolina: “Prima di partire ho pensato che con questa neve cadente e il tipo di tracciato, un paio di sci senza sciolina di tenuta fossero la carta vincente” ha dichiarato Zorzi che nella vita civile è impiegato in uno studio di ingegneria. Al traguardo allestito presso il Centro Sportivo A. De Rigo di Fiames, Daniele Zorzi ferma il cronometro con il tempo di 1:46’19” con un distacco di 1’18” sull’iberico Vilarrubla che nulla ha potuto contro la velocità del doppio passo spinta sfoderato da Zorzi nella parte finale di gara. Al terzo posto un soddisfatto Moreno Giacomelli (1:48’39”) mentre ai piedi del podio è rimasto Alfio Di Gregorio che punterà a risalire la classifica della combinata della gara odierna con la prova di 42 chilometri a tecnica libera in programma domani. Numerosi come sempre i volti noti del mondo nordico, tra cui anche i fratelli Barilla, con la netta supremazia di Paolo (2:10’23”) su Guido (2:15’24”).

Tra le donne ritorna al successo Eugenia Bitchougova che chiude con il tempo di 1:58’22”, ben otto minuti sopra il suo personale fatto registrare lo scorso anno alla edizione di esordio della Dobbiaco Cortina Classic, dimostrazione di quanto la neve oggi abbia inciso sulla prova agonistica di tutti gli atleti. Podio femminile completato con il secondo posto di Daniela Carmagnola (2:01’11”) e del terzo posto di Veronica De Martin Pinter (2:05’12) particolarmente provata al termine della gara.

Sulla distanza di 30 chilometri e sotto una leggera nevicata che ha creato non pochi problemi di scelta di materiali e scioline anche ai numerosi amatori, non si sono visti i “soliti noti” fondisti dei corpi militari, impegnati nelle competizioni dei Campionati Italiani Assoluti in corso di svolgimento in Alta Badia.

La Dobbiaco Cortina Classic è servita anche come prova generale per lo sci di fondo per il nuovo sistema di cronometraggio di WinningTime che ha utilizzato nella gara odierna una soluzione basata su transponder attivi (chip) dotati cioè di alimentazione interna. Il sistema di timing impiegato dalla azienda italiana rappresenta una prima mondiale in una granfondo di sci nordico: “Il sistema a chip attivo che abbiamo adottato” ha dichiarato Andrea Parma, ad di Winning Time “è frutto di un progetto nato in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano, e quest’oggi ha dimostrato tutta la sua funzionalità ed efficacia”.


L’appuntamento ora è per domani mattina con la Dobbiaco Cortina in versione “tradizionale” sui 42 chilometri con arrivo nel cuore di Cortina d’Ampezzo: la via centrale della splendida cittadina dolomitica è già innevata e domani verrà calcata con gli sci ai piedi anche dal primo cittadino, Andrea Franceschi, che oltre a sedere sulla poltrona di Sindaco è anche presidente del Comitato Organizzatore
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Posted on 02 Feb 2008 by giuliano
DOBBIACO CORTINA 2008 AI CANCELLI DI PARTENZA
Al via domenica la 31esima edizione della Dobbiaco Cortina. La due giorni dell’Alta Pusteria vedrà impegnati oltre 1300 atleti nel doppio appuntamento di sabato 2 febbraio con la 30 chilometri in tecnica classica denominata “Dobbiaco Cortina Classic” e domenica 3 febbraio con la 42 chilometri in tecnica libera.


Cortina d’Ampezzo 31.01.2008 – Dopo i trenta compleanni festeggiati l’anno scorso la Dobbiaco Cortina non si ferma di fronte a niente, nemmeno di fronte a un anno non certo ricco di neve, alle temperature decisamente alte degli ultimi giorni e alla concomitanza dei Campionati Italiani Assoluti in Alta Badia, a pochi chilometri di distanza. Nonostante ciò la tradizione di una granfondo che da Dobbiaco giunge a Cortina attraverso 42 chilometri di pura bellezza sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava le due località fino al 1962, richiama frotte di sciatori, siano essi semplici appassionati dello sci stretto o campioni del ranking mondiale. Se a tutto ciò aggiungete le novità che vedono il grande ritorno del traguardo proprio sotto il campanile di piazza Venezia a Cortina e il maxi schermo che permetterà di seguire i momenti più appassionanti della gara senza spostarsi dal centro del paese, non c’è da stupirsi nel vedere una starting list con oltre 1300 atleti al via. Saranno circa 300 nella gara del sabato in tecnica classica e oltre un migliaio gli iscritti attesi la domenica per la 42 chilometri a skating.

Alcune le novità dell’ultimo minuto che riguarderanno la partenza della gara di domenica 3 febbraio che verrà spostata dall’aeroporto di Dobbiaco al Centro Fondo a causa della poca neve rimasta dopo l'innalzamento della temperatura degli ultimi giorni. Sempre per la gara di domenica saranno disponibili punti di assistenza a Carbonin, Cimabanche e Fiames. Invariati invece l’arrivo a Fiames e il percorso della gara “corta” di sabato 2 febbraio con la sola novità del punto assistenza a Landro, a circa metà gara. Da segnalare infine che la consegna dei pettorali di entrambe le gare verrà fatta presso il Grand Hotel di Dobbiaco. Sul fronte delle iscrizioni si registra l’arrivo in massa di atleti della Spagna. Saranno presenti la squadra nazionale spagnola di fondo composta da Laura Orgue, Vicenc Vilarrobla, Javier Gutierrez e Diego Ruiz e la squadra nazionale di biathlon con Aránega Masid Julio Manuel, Reguera Ivan, Perez Aluarado Gabriel Andres e Pulido Samuel.

Per tutti, campioni o semplici amatori, l'iniziativa che vede al termine della gara l'estrazione di una vacanza di una settimana presso l’Hotel Monica di Dobbiaco, a cui si aggiunge l 'estrazione di alcune splendide mountain bike.

Sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo www.dobbiacocortina.org sono ancora aperte le iscrizioni on-line fissate in 25 euro per la 30 chilometri “Classic”, 35 euro per la 42 chilometri. Sarà comunque possibile iscriversi direttamente in loco fino al giorno stesso della gara.

Tutto pronto quindi per mandare in scena la 31esima edizione della Dobbiaco Cortina e un ringraziamento particolare va fatto, come spesso accade in queste manifestazioni, ai vari gruppi di volontari che prestano il loro aiuto alla buona riuscita dell’evento. In occasione della Granfondo dell’Alta Punteria sono state mobilitate più di 200 persone appartenenti a vari gruppi di volontariato della valle.

smile
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Posted on 02 Feb 2008 by giuliano
ANDERS AUKLAND A S...PASSO SPINTA
- I fratelli Aukland sul podio con lo svedese Ahrlin, vincitore nel 2007

- Tre svedesi tra le donne, con la Hansson alla grande sulla Ek

- Una gara affascinante e tiratissima, con tantissimo pubblico a bordo pista

- Costantin (6°) e Cattaneo (7°) generosi hanno dato il massimo


Masi di Cavalese sabato sera ha aperto ufficialmente la 35.a Marcialonga alla presenza di autorità civili e militari, una rievocazione di come i quattro fondatori idearono questa splendida creatura delle Valli di Fiemme e di Fassa.


Il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha espresso in poche parole il “valore” di questo evento che vede unite le singole comunità delle due vallate trentine con lo sport, l’amicizia e la solidarietà.

Oggi a Moena alle ore 8.15 oltre 5.000 fondisti hanno dato vita alla 35.a Marcialonga. Prendono il via, primi su tutti, gli atleti del gruppo rosso (a seguire tutti gli altri, con partenza in real time). Ore 11.24: Anders Aukland taglia il traguardo di viale Mendini a Cavalese in solitaria, sotto un sole primaverile ed una splendida cornice di pubblico al termine dei 70 km del percorso, con gli atleti ad attraversare i suggestivi paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.

Il pronostico su carta si traduce dunque in pista: il norvegese Anders Aukland, favorito numero uno della vigilia, conferma lo straordinario momento di forma, rafforzando la sua leadership nella FIS Marathon Cup. La 35.a edizione della Marcialonga, quelle delle nozze di zaffiro, porta la firma del vichingo, che bissa il successo ottenuto sempre su queste nevi nel 2004, quando la gara assunse valore ai fini della classifica di Coppa del Mondo.

Il pettorale rosso di leader la diceva già lunga sulla sua forza, la gara odierna non fa altro che aggiungere nuove certezze. Tranquillo, con il gruppetto dei migliori (una trentina fino al chilometro 30, poi sfoltitosi col passare dei chilometri) fino a metà gara, prima di cambiare marcia e salutare i compagni di fuga. Praticamente 35 chilometri in solitaria (Aukland è scattato poco dopo Moena), con gli inseguitori incapaci di una reazione ed il distacco ad incrementare chilometro dopo chilometro. Sul traguardo di Cavalese il distacco del secondo classificato, un altro Aukland (Joergen, fratello di Anders e vincitore di due edizioni della Marcialonga), è di 2’48”, mentre il vantaggio massimo del fuggitivo era arrivato addirittura a superare i 3’. La salita finale di Cascata, per anni giudice supremo della corsa, per una volta si è dunque dovuta spogliare della toga: davvero incredibile l’azione del norvegese, avanti a passo spinta. Anzi, a…spasso spinta, libero di girarsi a destra e a sinistra, prima di alzare le braccia al cielo e di ricevere la corona d’alloro dalla Soreghina.

Grande festa in casa Aukland, dunque, con i due fratelli che si dividono la torta, mentre terzo è il vincitore della passata edizione, lo svedese Jerry Ahrlin, a 2’57”, lui che fu vincitore della prima prova di FIS Marathon Cup. Quarto, l’altro grande favorito della vigilia, lo svedese Oskar Svaerd, a precedere il compagno di squadra protagonista di Coppa del Mondo Mathias Fredriksson. Dunque, due norvegesi, tre svedesi e…due italiani. Pierluigi Costantin, alla sua ultima stagione agonistica, ha chiuso con un buon sesto posto, precedendo la punta della nazionale azzurra Marco Cattaneo, costretto a non forzare troppo sulla salita finale dai crampi alle braccia che lo hanno colpito fin dalle prime battute dell’ascesa di Cascata.

Niente da fare, invece, per l’altro grande atteso della vigilia, il forte atleta di Coppa del Mondo Odd Bjoern Hjelmeset, che aveva promesso battaglia dichiarando di prendere il via con il solo obiettivo vittoria. Solo 19° il norvegese, il regale elenco partenti di questa edizione 2008 non gli lascia scampo, così come all’altro “big” al via, il suo connazionale Frode Estil, decimo.

Al femminile, assente la favorita della vigilia Hilde Pedersen, la questione era tutta svedese: le prime tre classificate, infatti, rappresentano tutte i colori della Svezia. Ad avere la meglio è stata Jenny Hansson, partita fin dalle prime battute di gara, a fare praticamente tutta la gara in solitaria. E stesso discorso vale per Elin Ek, seconda, così come per Susanne Nystrom, terza, a fare gara a distanza. Il vantaggio della Hansson sul traguardo è di 3’14” sulla Ek e di 5’22” sulla Nystrom, mentre a rompere il dominio svedese c’è il quarto posto della bielorussa Irina Nafranovich.

Un successo pieno, dunque, per la Marcialonga numero 35, che festeggia l’anniversario con un podio di livello assoluto. Una festa dell’agonismo, ma anche dello sport, con la massa degli amatori a susseguirsi negli arrivi fino a tardo pomeriggio, ognuno a vincere la propria sfida personale. Chi contro il cronometro, chi semplicemente contro i 70 km del percorso, vero e severo avversario di giornata.

A fianco dei professionisti della fatica lunga 70 km, poi, c’erano anche i concorrenti della Marcialonga Light: 45 km con partenza sempre da Moena ed arrivo, invece, in centro a Predazzo. Al maschile, la vittoria va all’atleta di casa (è di Moena) Luca Orlandi, portacolori delle Fiamme Oro, a precedere i due finanzieri (entrambi fiemmesi tra l’altro) Nicola Morandini, secondo a 2’34”, e Andrea Zattoni, nazionale del team sprint giunto terzo a 3’28”. Al femminile, invece, ha vinto l’italiana Laura Colnaghi Calissoni, che ha preceduto di 2’15” la canadese Tracy Ewen, seconda, mentre terza ha chiuso la norvegese Kjellfrid Svare.

Cala così il sipario anche sulla 35.a edizione della regina delle granfondo italiane, che ha visto al via migliaia di atleti dei quali più di metà stranieri, con ben 1700 norvegesi.

Una festa di sport, con le nobili firme di Aukland ed Hansson, ma anche di colori, grazie alla simpatica passione dei tanti bisonti al via. Info: www.marcialonga.it



Classifiche:



70 Km Maschile

1) Aukland Anders (NOR) 3:09.32; 2) Aukland Joergen (NOR) 3:12.16; 3) Ahrlin Jerry (SWE) 3:12.25; 4) Svaerd Oskar (SWE) 3:12.31;5) Fredriksson Mathias (SWE) 3:12.38; 6) Costantin Pierluigi (ITA) 3:13.06; 7) Cattaneo Marco (ITA), 3:13.29; 8) Palmer Anders (SWE) 3:14.24; 9) Karlsson Niklas (SWE) 3:14.46; 10) Estil Frode (NOR) 3:15.10.

70 Km Femminile

1) Hansson Jenny (SWE) 03:43:27; 2) Ek Elin (SWE) 03:46:41; 3) Nystrom Susanne (SWE) 03:48:49; 4) Nafranovich Irina (BLR) 03:56:54; 5) Lilleby Hanne (NOR) 04:10:28; 6) Skari Hege (NOR) 04:16:44; 7) Breda Tille Marie (NOR) 04:18:06; 8) Thagaard Kristin Sem (NOR) 04:19:17; 9) Druidi Viviana (ITA) 04:21:45; 10) Nereng Silje (NOR) 04:22:36.

45 Km Maschile

1) Orlandi Luca (ITA) 2:08.31; 2) Morandini Nicola (ITA) 2:11.05; 3) Zattoni Andrea (ITA) 2:11.59; 4) Lurvik Darell Fredrik (NOR) 2:39.08; 5) Chiocchetti Pierluigi (ITA) 2:39.13; 6) Eggen Rismark Lars (NOR) 02:47:28; 7) Lo Piccolo Andrea (ITA) 02:49:35; 8) Molly Olivier (SUI) 02:55:00; 9) Mischkot Michele (ITA) 02:57:44; 10) Rigoni Giancarlo (ITA) 02:59:16.

45 Km Femminile

1) Colnaghi Calissoni Laura (ITA) 02:55:03; 2) Ewen Tracy (CAN) 02:57:18; 3) Svare Kjellfrid (NOR) 03:07:35; 4) Nordvik-Hiller Monica Diana (NOR) 03:16:37; 5) Stuve Hanne (NOR) 03:25:02; 6) Tessaro Michela (ITA) 03:33:54; 7) Darell Siri (NOR) 03:34:17; 8) Eggen Kristin (NOR) 03:37:08; 9) Svobodova Katerina (CZE) 03:38:40; 10) Rauhala Sirpa (FIN) 03:47:10.
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Posted on 30 Jan 2008 by giuliano
DUE GRANDI “RITORNI” ALLA MARCIA GRAN PARADISO DI CENTA E ALBARELLO AL VIA DOMENICA 10 FEBBRAIO
- L’olimpionico vuole il tris dopo le vittorie del 2004 e 2005

- Albarello aveva “chiuso” nel ‘99 proprio con la Marcia Gran Paradiso

- Percorso perfettamente innevato e si annuncia una grande gara

Quando siamo ormai a dieci giorni dal via della 28.a edizione, alla Marcia Gran Paradiso, organizzata dal comitato presieduto da Ivo Charrere con la collaborazione dello Sci Club Marcia Gran Paradiso, cominciano ad arrivare le prime iscrizioni di “peso”. E ci saranno niente meno che due olimpionici al via, l’oro della 50 km di Torino 2006 Giorgio Di Centa e Marco Albarello, che nel ’94 aveva conquistato l’oro a Lillehammer in staffetta.

Il friulano è reduce dall’ottimo terzo posto conquistato al Tour de Ski (la rassegna a tappe di Coppa del Mondo) ad inizio mese di gennaio, che testimonia il suo buono stato di forma, confermato anche dai recenti risultati raccolti nella tappa canadese e soprattutto dal secondo posto nella 15 km di Canmore. Al momento è lui l’uomo da battere, già trionfatore sulle nevi valdostane nel 2004 e nel 2005 quando si è laureato campione italiano insieme a Gabriella Paruzzi .

Di Centa sarà al via, a rappresentare il presente degli sci stretti azzurri, ma ci sarà anche un medagliato del passato, un altro grande nome dello sci di fondo italiano. E’ l’ex direttore agonistico della nazionale azzurra Marco Albarello, un altro grande affezionato alla gara valdostana, che lo vide vincitore nel 1996. Il mitico “Alba”, infatti, ha fatto pervenire la propria iscrizione, motivata con un significativo “Prima dei cinquant’anni voglio provare a correrne un’altra”.

Intanto le iscrizioni ad una delle classicissime delle lunghe distanze in tecnica classica proseguono a ritmi serrati e saranno aperte, come di consueto, fino alla domenica mattina, giorno della gara, per dar modo ai ritardatari di garantirsi un posto in griglia.

E anche per quanto riguarda questa edizione, come fu in occasione della passata, la partenza avverrà in “real time”, con il gruppo rosso a scattare per primo, seguito dai tanti appassionati degli sci stretti, a partire in piccoli gruppetti e dunque liberi dalle epiche code degli anni passati, quando si era costretti a farsi largo in mezzo al traffico.

Non mancano le novità nemmeno per quanto riguarda il percorso di gara, che sarà un po’ più severo rispetto agli anni passati. E’ stato inserito, infatti, proprio nei primi chilometri di gara, l’anello di 7,5 km della prova di Coppa del Mondo del 2001, con una dura salita che metterà alla prova i concorrenti fin dalle prime battute, a fare subito selezione. La partenza verrà data dallo stadio del fondo di Cogne, con gli atleti a dirigersi poi verso la località di Valnontey, prima di fare ritorno a Cogne. Successivamente prenderanno la volta di Lillaz per il giro di boa (21° chilometro), prima di un nuovo passaggio da Cogne e da Epinel (con la nuova pista che non costringerà più gli atleti ad attraversare la strada), per risalire infine a Cogne, sede dell’arrivo, con le due salite finali (attorno al 40° chilometro) quale ultima possibilità di fuga solitaria. 45 km di gara, col percorso che si presenta perfettamente innevato.

Tutto è dunque pronto per il via della 28.a edizione della gara, vinta lo scorso anno dal norvegese Anders Aukland, recente vincitore della Marcialonga.

Da non dimenticare, infine, l’appuntamento per i più piccoli (sabato 9 febbraio) con la “Mini Marcia”, manifestazione promozionale non competitiva riservata ai giovani atleti delle categorie Cuccioli (anni ‘96-‘97), Ragazzi (anni ‘94-‘95) ed Allievi (anni ‘92-‘93).

Info ed iscrizioni sul sito www.marciagranparadiso.it
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Posted on 30 Jan 2008 by giuliano
TUTTE LE NOVITA’ DELLA DOBBIACO-CORTINA 2008
L’insediamento del nuovo direttivo capitanato dal sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi ha portato una ventata d’aria nuova sulla gara che vedrà lo striscione d'arrivo collocato sotto il campanile di Cortina d'Ampezzo. Il cronometraggio sarà a cura di Winning Time con un innovativo sistema a chip attivo.


Dopo trenta edizioni di successo il cambiamento dello staff direttivo porta con sé le prime grandi novità. Invariato il percorso che il 2 febbraio 2008 porterà gli atleti da Dobbiaco a Cortina (traguardo a Fiames) per la 30 chilometri in tecnica classica. Le novità invece riguardano chi, domenica 3 febbraio 2008, percorrerà i 42 chilometri in tecnica libera della Dobbiaco Cortina nella sua versione tradizionale. L’arrivo, infatti, sarà sotto il campanile di Cortina e per fare questo l’organizzazione provvederà a disporre una lingua di neve lungo la passeggiata nel centro storico del paese. Inutile dire che emozione per gli sciatori, ma anche per il pubblico presente, assistere a un traguardo così suggestivo in uno scenario di prestigio come il centro storico della notissima Cortina.

Al via sono attesi gli oltre 1500 atleti che da anni si danno appuntamento alla granfondo delle “due terre”, oltre mille quelli che parteciperanno alla gara “lunga” di 42 chilometri e circa 500 gli iscritti alla versione “Classic” di 30 chilometri e che quest’anno assisteranno ad una prima mondiale in fatto di cronometraggio. Winning Time, società con pluriennale esperienza nel settore, utilizzerà un sistema a chip attivo per la misurazione dei tempi di tutti gli atleti in gara. Per la prima volta a livello mondiale verrà utilizzato questo sistema di cronometraggio in una granfondo di sci nordico .

Dopo le novità tecniche della 31esima edizione veniamo agli aspetti organizzativi della gara che faranno felici i fondisti attesi al via il primo fine settimana del prossimo febbraio. Tra tutti i classificati al termine della gara verrà estratta una vacanza di una settimana presso l’Hotel Monica di Dobbiaco e un weekend (3 giorni - 2 notti) presso una struttura alberghiera di Cortina. Chi non si aggiudicherà uno dei premi maggiori potrà per così dire “consolarsi” con l’estrazione, sempre tra gli atleti classificati alla gara, di alcune mountain bike.

Sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo www.dobbiacocortina.org sono ancora aperte le iscrizioni online
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Posted on 30 Jan 2008 by giuliano
ANDERS AUKLAND A S...PASSO SPINTA LA 35.a MARCIALONGA PARLA SCANDINAVO
- I fratelli Aukland sul podio con lo svedese Ahrlin, vincitore nel 2007

- Tre svedesi tra le donne, con la Hansson alla grande sulla Ek

- Una gara affascinante e tiratissima, con tantissimo pubblico a bordo pista

- Costantin (6°) e Cattaneo (7°) generosi hanno dato il massimo



Masi di Cavalese sabato sera ha aperto ufficialmente la 35.a Marcialonga alla presenza di autorità civili e militari, una rievocazione di come i quattro fondatori idearono questa splendida creatura delle Valli di Fiemme e di Fassa.

Il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha espresso in poche parole il “valore” di questo evento che vede unite le singole comunità delle due vallate trentine con lo sport, l’amicizia e la solidarietà.

Oggi a Moena alle ore 8.15 oltre 5.000 fondisti hanno dato vita alla 35.a Marcialonga. Prendono il via, primi su tutti, gli atleti del gruppo rosso (a seguire tutti gli altri, con partenza in real time). Ore 11.24: Anders Aukland taglia il traguardo di viale Mendini a Cavalese in solitaria, sotto un sole primaverile ed una splendida cornice di pubblico al termine dei 70 km del percorso, con gli atleti ad attraversare i suggestivi paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.

Il pronostico su carta si traduce dunque in pista: il norvegese Anders Aukland, favorito numero uno della vigilia, conferma lo straordinario momento di forma, rafforzando la sua leadership nella FIS Marathon Cup. La 35.a edizione della Marcialonga, quelle delle nozze di zaffiro, porta la firma del vichingo, che bissa il successo ottenuto sempre su queste nevi nel 2004, quando la gara assunse valore ai fini della classifica di Coppa del Mondo.

Il pettorale rosso di leader la diceva già lunga sulla sua forza, la gara odierna non fa altro che aggiungere nuove certezze. Tranquillo, con il gruppetto dei migliori (una trentina fino al chilometro 30, poi sfoltitosi col passare dei chilometri) fino a metà gara, prima di cambiare marcia e salutare i compagni di fuga. Praticamente 35 chilometri in solitaria (Aukland è scattato poco dopo Moena), con gli inseguitori incapaci di una reazione ed il distacco ad incrementare chilometro dopo chilometro. Sul traguardo di Cavalese il distacco del secondo classificato, un altro Aukland (Joergen, fratello di Anders e vincitore di due edizioni della Marcialonga), è di 2’48”, mentre il vantaggio massimo del fuggitivo era arrivato addirittura a superare i 3’. La salita finale di Cascata, per anni giudice supremo della corsa, per una volta si è dunque dovuta spogliare della toga: davvero incredibile l’azione del norvegese, avanti a passo spinta. Anzi, a…spasso spinta, libero di girarsi a destra e a sinistra, prima di alzare le braccia al cielo e di ricevere la corona d’alloro dalla Soreghina.

Grande festa in casa Aukland, dunque, con i due fratelli che si dividono la torta, mentre terzo è il vincitore della passata edizione, lo svedese Jerry Ahrlin, a 2’57”, lui che fu vincitore della prima prova di FIS Marathon Cup. Quarto, l’altro grande favorito della vigilia, lo svedese Oskar Svaerd, a precedere il compagno di squadra protagonista di Coppa del Mondo Mathias Fredriksson. Dunque, due norvegesi, tre svedesi e…due italiani. Pierluigi Costantin, alla sua ultima stagione agonistica, ha chiuso con un buon sesto posto, precedendo la punta della nazionale azzurra Marco Cattaneo, costretto a non forzare troppo sulla salita finale dai crampi alle braccia che lo hanno colpito fin dalle prime battute dell’ascesa di Cascata.

Niente da fare, invece, per l’altro grande atteso della vigilia, il forte atleta di Coppa del Mondo Odd Bjoern Hjelmeset, che aveva promesso battaglia dichiarando di prendere il via con il solo obiettivo vittoria. Solo 19° il norvegese, il regale elenco partenti di questa edizione 2008 non gli lascia scampo, così come all’altro “big” al via, il suo connazionale Frode Estil, decimo.

Al femminile, assente la favorita della vigilia Hilde Pedersen, la questione era tutta svedese: le prime tre classificate, infatti, rappresentano tutte i colori della Svezia. Ad avere la meglio è stata Jenny Hansson, partita fin dalle prime battute di gara, a fare praticamente tutta la gara in solitaria. E stesso discorso vale per Elin Ek, seconda, così come per Susanne Nystrom, terza, a fare gara a distanza. Il vantaggio della Hansson sul traguardo è di 3’14” sulla Ek e di 5’22” sulla Nystrom, mentre a rompere il dominio svedese c’è il quarto posto della bielorussa Irina Nafranovich.

Un successo pieno, dunque, per la Marcialonga numero 35, che festeggia l’anniversario con un podio di livello assoluto. Una festa dell’agonismo, ma anche dello sport, con la massa degli amatori a susseguirsi negli arrivi fino a tardo pomeriggio, ognuno a vincere la propria sfida personale. Chi contro il cronometro, chi semplicemente contro i 70 km del percorso, vero e severo avversario di giornata.

A fianco dei professionisti della fatica lunga 70 km, poi, c’erano anche i concorrenti della Marcialonga Light: 45 km con partenza sempre da Moena ed arrivo, invece, in centro a Predazzo. Al maschile, la vittoria va all’atleta di casa (è di Moena) Luca Orlandi, portacolori delle Fiamme Oro, a precedere i due finanzieri (entrambi fiemmesi tra l’altro) Nicola Morandini, secondo a 2’34”, e Andrea Zattoni, nazionale del team sprint giunto terzo a 3’28”. Al femminile, invece, ha vinto l’italiana Laura Colnaghi Calissoni, che ha preceduto di 2’15” la canadese Tracy Ewen, seconda, mentre terza ha chiuso la norvegese Kjellfrid Svare.

Cala così il sipario anche sulla 35.a edizione della regina delle granfondo italiane, che ha visto al via migliaia di atleti dei quali più di metà stranieri, con ben 1700 norvegesi.

Una festa di sport, con le nobili firme di Aukland ed Hansson, ma anche di colori, grazie alla simpatica passione dei tanti bisonti al via. Info: www.marcialonga.it



Classifiche:



70 Km Maschile

1) Aukland Anders (NOR) 3:09.32; 2) Aukland Joergen (NOR) 3:12.16; 3) Ahrlin Jerry (SWE) 3:12.25; 4) Svaerd Oskar (SWE) 3:12.31;5) Fredriksson Mathias (SWE) 3:12.38; 6) Costantin Pierluigi (ITA) 3:13.06; 7) Cattaneo Marco (ITA), 3:13.29; 8) Palmer Anders (SWE) 3:14.24; 9) Karlsson Niklas (SWE) 3:14.46; 10) Estil Frode (NOR) 3:15.10.

70 Km Femminile

1) Hansson Jenny (SWE) 03:43:27; 2) Ek Elin (SWE) 03:46:41; 3) Nystrom Susanne (SWE) 03:48:49; 4) Nafranovich Irina (BLR) 03:56:54; 5) Lilleby Hanne (NOR) 04:10:28; 6) Skari Hege (NOR) 04:16:44; 7) Breda Tille Marie (NOR) 04:18:06; 8) Thagaard Kristin Sem (NOR) 04:19:17; 9) Druidi Viviana (ITA) 04:21:45; 10) Nereng Silje (NOR) 04:22:36.

45 Km Maschile

1) Orlandi Luca (ITA) 2:08.31; 2) Morandini Nicola (ITA) 2:11.05; 3) Zattoni Andrea (ITA) 2:11.59; 4) Lurvik Darell Fredrik (NOR) 2:39.08; 5) Chiocchetti Pierluigi (ITA) 2:39.13; 6) Eggen Rismark Lars (NOR) 02:47:28; 7) Lo Piccolo Andrea (ITA) 02:49:35; 8) Molly Olivier (SUI) 02:55:00; 9) Mischkot Michele (ITA) 02:57:44; 10) Rigoni Giancarlo (ITA) 02:59:16.

45 Km Femminile

1) Colnaghi Calissoni Laura (ITA) 02:55:03; 2) Ewen Tracy (CAN) 02:57:18; 3) Svare Kjellfrid (NOR) 03:07:35; 4) Nordvik-Hiller Monica Diana (NOR) 03:16:37; 5) Stuve Hanne (NOR) 03:25:02; 6) Tessaro Michela (ITA) 03:33:54; 7) Darell Siri (NOR) 03:34:17; 8) Eggen Kristin (NOR) 03:37:08; 9) Svobodova Katerina (CZE) 03:38:40; 10) Rauhala Sirpa (FIN) 03:47:10.
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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
MARCIALONGA: PRONOSTICI INCERTI LA SALITA DI CASCATA SARÁ DECISIVA
26/1/2008

- Con Bjoern Daehlie anche il campione di pattinaggio Koss

- Hjelmeset: “temo anche svedesi ed italiani”

- Cattaneo: “darò tutto sulla salita di Cascata”





Tutto pronto per la Marcialonga numero 35. I 70 km di pista, preparati alla perfezione, sono pronti ad accogliere i 5600 iscritti, tra affermati campioni degli sci stretti in cerca del prestigio della vittoria e semplici amatori, i cosiddetti “bisonti”, pronti per l’ennesima sfida personale, con un unico obiettivo: lo striscione d’arrivo.

La vigilia è storicamente momento di pronostici. Mai incerti come quest’anno quelli della Marcialonga, che presenta un elenco partenti da Coppa del Mondo. A fare la voce grossa dovrebbero essere i norvegesi, che saranno al via con un lotto di atleti di primissimo piano. Si parte da Odd Bjoern Hjelmeset, fondista che, non più tardi di due settimane fa, si era aggiudicato proprio sulle nevi fiemmesi di Lago di Tesero la penultima tappa del Tour de Ski, la 20 km in tecnica classica del 5 gennaio scorso, battendo in volata il connazionale Svartedal.

“Ci sono molti avversari forti – commenta il norvegese – e non solo i miei compagni di squadra. Temo anche svedesi e italiani, ma non nascondo che sono qui per vincere. Il tratto di gara che più mi si addice è il primo, in salita. Lì dovrò cercare di dare il massimo e magari provare a prendere un po’ di vantaggio. Le restanti forze, poi, bisognerà concentrarle sulla salita finale”. Hjelmeset ha già corso in passato un’edizione della Marcialonga, nel 2004, quando la gara assunse valore ai fini della classifica di Coppa del Mondo. Fu 20°, ricorda? “No, l’ho proprio dimenticato”, ha risposto il campione “vichingo”.

La pattuglia norvegese è poi completata dai fratelli Aukland, Anders e Joergen. Il primo è già arrivato a braccia alzate a Cavalese nel 2004, mentre il secondo l’ha vinta ben due volte. Gli addetti ai lavori danno comunque favorito il più stagionato talento di Anders, protagonista di un avvio di stagione più che convincente, nonché trionfatore nella gara di FIS Marathon Cup in Repubblica Ceca, condotta al comando dal primo all’ultimo metro.

Altro nome da segnare sul taccuino è quello di Oskar Svaerd, svedese vincitore di ben tre Vasaloppet (la regina delle granfondo, che si corre proprio in Svezia, vinta nel 2003, 2005 e 2007) e dato in gran forma (recente secondo in Repubblica Ceca dietro ad Anders Aukland), senza dimenticare i connazionali Daniel Tynell e Jerry Ahrlin, vincitore della Marcialonga 2007 e della prova di apertura della FIS Marathon Cup. Altri grossi nomi sono poi quelli del norvegese Frode Estil (atleta che vanta due ori e due argenti olimpici, ma non abituato a questa distanza), dell’estone Jaak Mae, argento ai Mondiali in Val di Fiemme nel 2003 nella 15 km, e del ceco Stanislav Rezac.

Per l’Italia, invece, si punta tutto su Marco Cattaneo, già ottimo terzo un anno fa e autore di un buon inizio di stagione. “Sto bene – commenta il portacolori delle Fiamme Oro - questa gara l’abbiamo preparata fin dall’estate. Il podio di un anno fa è un ottimo ricordo, ripetersi sarebbe fantastico. Oggi non vedo alla conferenza molti dei miei avversari, come fu invece un anno fa”. Che abbiano paura? “Magari anche – conclude Cattaneo - chissà che non si ribalti il risultato. Dovrò stare coperto fino alla salita di Cascata e poi dare tutto quello che è rimasto, sperando di arrivare trionfante”.

Cattaneo ci crede, così come Costantin, che forse non è così forte nella spinta, fondamentale per affrontare la salita finale, ma che è reduce da un’ottima serie di risultati, non ultimo la vittoria della Gran Fondo Millegrobbe. Anche lui potrà dire la sua (la Marcialonga è il suo obiettivo stagionale dichiarato), mentre è probabile che gli altri due azzurri in gara, Tullio Grandelis e Bruno Carrara, lavorino e si sacrifichino per i compagni.

In gara, non per l’alta classifica ma sicuramente per lo spettacolo, ci sarà poi un certo Bjoern Daehlie, atleta che negli anni Novanta è stato in grado di conquistare 29 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali e ben 47 vittorie in Coppa del Mondo. Daehlie, in gara pure come atleta ambasciatore dell’associazione umanitaria “Right to Play”, conquistò proprio in Val di Fiemme il suo primo oro iridato: correva l’anno 1991. “Per me è sempre una bella emozione tornare a correre su queste nevi. Mi porta alla memoria a quello che per me fu la realizzazione di un sogno. Gli ultimi chilometri di gara, l’arrivo. Non sono in forma come un tempo, ma farò comunque del mio meglio”. Assieme a lui, ci sarà anche il quattro volte campione olimpico di pattinaggio di velocità Koss, pure norvegese, presidente di Right to Play. Per lui sarà una nuova sfida: “Spero che sull’ultima salita ci sia qualcuno che mi spinga verso l’arrivo – ha commentato -. Non aspettatevi nulla da me, né ad inizio gara né alla fine. Sarà una nuova esperienza e penserò a godermi il fantastico paesaggio”.

Non sarà invece della partita un altro grande nome dello sci nordico norvegese, il campione Thomas Alsgaard, purtroppo influenzato.

Al femminile il pronostico parla spiccatamente norvegese e suggerisce il nome della ultraquarantenne Hilde Perdersen, vincitrice in solitaria della passata edizione. A darle fastidio potrebbero essere le svedesi Elin Ek e Susanne Nystrom, ma lo stagionato talento della norvegese sembra destinato a lasciare nuovamente il segno.

La certezza la si avrà domani, con gli occhi puntati sul traguardo di viale Mendini (l’arrivo dei primi è atteso per le 11.30). Il via, come tradizione comanda, da Moena alle 8.15, ricordando pure la Marcialonga Light di 45 km, che si concluderà invece a Predazzo. Info: www.marcialonga.it
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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
LA MARCIALONGA APRE CON “STARS” E “MINI
BJOERN DAEHLIE PERSONAGGIO DEL GIORNO


- A Lago di Tesero tradizionale apertura con i VIP e la MiniMarcialonga

- Bjoern Daehlie catalizza l’attenzione del pubblico

- Fra i bimbi vincono Giacomo Gabrielli e Sara Dellagiacoma

- Domani mattina partenza da Moena alle 8.15
26/1/2008>br>
Vigilia all’insegna della solidarietà e dello sport giovanile alla Marcialonga. Questo pomeriggio, come ormai da tradizione, c’è stato infatti il consueto antipasto con la Marcialonga Stars e la MiniMarcialonga sulle nevi iridate del centro del fondo di Lago di Tesero.

Alle ore 13.30 l’apertura con la Marcialonga Stars, un’iniziativa a sostegno dell’attività della Lega Italiana contro i Tumori, nonché momento di promozione della pratica sportiva, primo strumento di prevenzione di numerose malattie.

Al via molti volti noti dello sport, nonché di spettacolo, cultura e politica, a partire dalle due madrine dell’evento, la Miss Italia 2006 Claudia Andreatti e la forte tennista Mara Santangelo. Presente alla manifestazione, e catalizzatore dell’attenzione di tutti gli spettatori, è stato Bjoern Daehlie, l’ex fondista norvegese che in carriera ha vinto ben 29 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali, senza dimenticare le 47 vittorie in Coppa del Mondo. Daehlie, presente alla Marcialonga anche in qualità di atleta ambasciatore dell’associazione umanitaria “Right to Play”, ha dispensato sorrisi ed autografi al pubblico degli appassionati, prima di lanciarsi in gara. È stata la classica festa dello sport, alla presenza anche di altri campioni delle discipline più disparate, quali il pilota di rally Renato Travaglia, lo specialista della corsa in montagna Antonio Molinari, l’ex ciclista Mariano Piccoli, così come il celebre alpinista Cesare Maestri e tanti altri. Tutti in pista per la solidarietà, a misurarsi chi con gli sci da fondo, chi con un più comodo paio di racchette da neve o “ciaspole” (si correva sulla distanza di 1,5 km).

Ed è stato davvero bello rivedere in pista il “vichingo” Bjoern Daehlie, che ha rivissuto le emozioni dei lontani Mondiali del 1991, quando proprio sulle piste di Lago di Tesero aveva conquistato il suo primo oro mondiale. Oggi non si correva certo per la vittoria, ma si sa che qualsiasi atleta, una volta indossato un pettorale, subisce una sorta di trasformazione. Così è stato anche per Daehlie che, partito con la dovuta calma, si è poi lanciato al comando prima di concludere con una spaccata in perfetto stile, a ricordare quel rush finale che tante soddisfazioni gli aveva regalato negli anni Novanta. Il battuto è il fotografo Pierluigi Orler, a precedere il terzo classificato Mauro De Pascalis. Al femminile, invece, la “più solidale” è stata Antonia Zorzi Monzardo, che ha preceduto Antonella Bergamo.

Questo per quanto riguarda lo sci di fondo. Tra i “ciaspolatori”, invece, è stato lo specialista della corsa in montagna Antonio Molinari a dettar legge, precedendo il tecnico del G.S. Fiamme Gialle, Sergio Piller, con un allungo conclusivo, emulato al femminile dalla specialista dello skyrunning Daniela Vassalli, la quale ha chiuso in solitaria davanti a Enrica Solcia e a Irina Croitor.

Tanti nomi per una sola vittoria: quella della solidarietà, comune a tutti i partecipanti.

Alle 14.30 è stata poi la volta dei giovani sciatori della MiniMarcialonga, bambini di età compresa tra i 6 ed i 12 anni. Erano ben 500 i piccoli appassionati di sci di fondo, che si sono misurati in tecnica classica sulla distanza di 3 km. Nessuna classifica, per quella che voleva essere una semplice e festosa gara promozionale in favore di una disciplina che fa spesso rima con sudore, fatica e sacrificio, ma che ha scritto lunghe ed importanti pagine dello sport azzurro, e soprattutto in Val di Fiemme, vera culla dello sci di fondo.

Premiati solamente il primo e l’ultimo classificato. Al maschile, il primo a tagliare il traguardo, e dunque a vedersi infilare al collo dal presidente della Marcialonga Alfredo Weiss la corona d’alloro, è stato Giacomo Gabrielli, il fiemmese dell’US Cermis, vincitore solo una settimana fa del Trofeo Topolino, mentre al femminile il primo sorriso a varcare lo striscione d’arrivo è stato quello della giovane portacolori dell’US Dolomitica Sara Dellagiacoma. Il primo di tanti sorrisi, che fanno ben sperare per il futuro di questo sport, che domani mattina vivrà un altro importante momento, con la 35.a edizione della Marcialonga. La partenza da Moena alle ore 8.15, l’arrivo dei primi, come sempre in viale Mendini a Cavalese, è previsto per le ore 11.30 circa. Info: www.marcialonga.it



Marcialonga Stars:

Fondo femminile:
1) Antonia Zorzi Monzardo; 2) Antonella Bergamo

Fondo maschile:
1) Bjoern Daehlie; 2) Pierluigi Orler; 3) Mauro De Pascalis

Ciaspole femminile:
1) Daniela Vassalli; 2) Enrica Solcia; 3) Irina Croitor

Ciaspole Maschile:
1) Antonio Molinari; 2) Sergio Piller; 3) Giorgio Viganò
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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
SPLENDE IL SOLE SULLA MARCIALONGA 2008 L’UOMO DA BATTERE È ANDERS AUKLAND
27/1/2008
- Giuseppe Smaniotto, l’allenatore degli azzurri, punta sul norvegese

- Gli azzurri hanno preparato a fondo la Marcialonga in classico

- La pista è perfetta, è stato un lavoro di squadra eccezionale

- Domani la Marcialonga Stars e la MiniMarcialonga



Dopo una mattinata grigia, oggi pomeriggio è arrivato il sole a ravvivare l’atmosfera di questa 35.a Marcialonga, quella che non a torto è definita la madre di tutte le granfondo.

La macchina organizzativa sta girando a regime, mancano solo pochi dettagli prima dello start di domenica 27 gennaio, procrastinato alle ore 8.15. Sarà una partenza diversa rispetto al solito, avverrà come da tradizione da Moena con mass start del gruppo rosso, poi tutti sulla linea di partenza con rilevamento “real time” .

Anche oggi il presidente Alfredo Weiss ha voluto visionare personalmente la pista, la sua soddisfazione in questi giorni è davvero grande: ”Stiamo ricevendo i complimenti da tutti – ci dice – ma il merito è dei nostri volontari. Dopo il vento di due giorni fa un gruppo di nostri addetti ha letteralmente passato con la scopa la pista per togliere gli aghi di pino caduti sulla neve. Un lavoro lungo ma che ha dato i suoi frutti. Noto, con grande soddisfazione, che anche tra la gente la sensibilità nei confronti della nostra gara è in costante aumento. La gente ci è vicina con spontaneità”.

In gara 5.600 concorrenti, dei quali poco più di 2.200 italiani e gli altri tutti stranieri, e così intanto si inizia a parlare di pronostici.

Giuseppe Smaniotto, uno dei due allenatori della nazionale lunghe distanze, parla volentieri di questa vigilia. “Io vedo favorito Anders Aukland. Per me è il più preparato per questa gara (che ha vinto nel 2004 - ndr). È vero ci sono nomi importanti di Coppa del Mondo, ma qui è diverso, si parte tutti insieme e il tracciato è molto particolare. Noi temiamo il gioco di squadra dei norvegesi. Loro fanno una gara ad elastico, cercano di snervare gli avversari, poi quando qualcuno non risponde all’attacco è il momento che se ne vanno. I nostri cercheranno di arrivare col gruppo dei migliori alla base della salita di Cascata di Cavalese, poi se la giocheranno alla pari. Marco Cattaneo è in palla, sente molto questa gara, è la “sua” gara e punta tutto sulla Marcialonga. Ma la vera incognita saranno i materiali, oggi gli ski-men azzurri hanno lavorato sodo, ma il risultato è stato sconfortante. Ogni tratto di pista presenta una neve diversa, oggi trovare i materiali giusti è un terno al lotto. Tutto si sposta a domenica mattina, inizieremo i test tutti insieme alle 5 su vari tratti di pista. Noi puntiamo sulla collaborazione tra gli italiani”.

Sarà un’alleanza tra Polizia e Carabinieri, visto che in squadra ci sono i poliziotti Cattaneo e Costantin ed i carabinieri Grandelis e Carrara. Un ruolo importante lo avrà il pubblico sulla salita finale. Un tifo esagerato potrebbe lanciare i nostri molto in alto.

Degli scandinavi occhio ai fratelli Aukland (Anders e Joergen) a Estil, Fredriksson, ma anche ad Alsgaard, Ahrlin e Svaerd ed un occhio di riguardo a Bjoern Daehlie, il campione di sempre, ma bisognerà fare attenzione anche agli atleti dell’est Mae e Rezac.

Domani si anticipa la kermesse con la MiniMarcialonga (14.30), sono annunciati quasi 500 ragazzini, ma prima si svolgerà la Marcialonga Stars (13.30) in collaborazione con la Lega Tumori di Trento. Sarà una passerella di personaggi famosi dello sport, dello spettacolo e della politica locale. Domani sera alle 18.00 la cerimonia ufficiale a Masi di Cavalese, e dalle anticipazioni sembra proprio che sarà una serata da ricordare.

Poi domenica mattina partenza da Moena alle ore 8.15. I primi sono attesi al traguardo di Cavalese verso le 11.30. Info: www.marcialonga.it
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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
EUROLOPPET, COPPA EUROPA E COPPA ITALIA LA GRAN FONDO VAL CASIES Ė SUPERTITOLATA
24/1/2008
- La 25.a edizione si annuncia più importante che mai

- Corrono le iscrizioni ed il 50% sono stranieri

- Neve in abbondanza e pista agibile sono un bel biglietto da visita

- Al lavoro anche il comitato di Monguelfo per la City Sprint



Mancano ormai tre settimane al via della Gran Fondo Val Casies (16 e 17 febbraio, mentre il giorno 15 ci sarà l’antipasto veloce con la City Sprint di Monguelfo), ma saranno giorni all’insegna della tranquillità. Non è certo l’inverno di un anno fa, caratterizzato da temperature quasi estive e pressoché privo di precipitazioni.

Il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, rieletto all’unanimità giusto il mese scorso, ed i suoi collaboratori possono dunque dormire sonni tranquilli, in tutti i sensi. Le iscrizioni stanno correndo ampiamente sopra la media degli anni passati, la neve non si è certo fatta attendere. I tracciati di gara, infatti, sono ormai pronti da tempo, così come già chiusi sono anche i contratti di sponsorizzazione. Ciliegina sulla torta, e che ciliegina, l’inserimento (proprio da quest’anno) nel calendario FIS di Coppa Europa, nonché in quello di Coppa Italia, altra assoluta novità.

La stessa FISI, Federazione Italiana Sport Invernali, ha insistito per avere la Gran Fondo Val Casies nel calendario di Coppa Italia. Un circuito prestigioso e che permetterà di vedere in gara i migliori interpreti italiani della disciplina, eccezion fatta per quelli impegnati nelle gare di Coppa del Mondo di Liberec, in Repubblica Ceca. Si tratta di un vero e proprio “regalo” di compleanno visto che nel 2008 la Gran Fondo Val Casies compie 25 anni.

Intanto continua a lievitare il numero degli iscritti tant’è che, allo stato attuale delle cose, il 50 per cento delle adesioni si riferisce a fondisti stranieri. Nota curiosa a margine, oltre alla classica e massiccia partecipazione di atleti europei, ci sono anche iscrizioni di atleti americani, sudafricani e australiani.

E ci sarà un doppio appuntamento europeo nel corso della tre giorni di gare. Si partirà con la City Sprint di Monguelfo di venerdì 15 febbraio, per l’organizzazione del locale comitato presieduto da Alex Burger, gara che godrà di una diretta di ben 45 minuti su RaiSportSat dalle ore 18.45 alle 19.30.

Dopo la sprint, sabato ci sarà una 30 km in tecnica classica e quindi domenica la seconda prova di Continental Cup, ma questa volta in tecnica libera.

E’ questa la nuova formula del successo della Gran Fondo Val Casies, che sembra davvero piacere, soprattutto ora che si è sdoppiata. Dalla passata edizione, infatti, alla tradizionale gara in tecnica libera della domenica, con possibilità di scegliere tra i 28 km o il percorso più impegnativo di 42 km, si è aggiunta il sabato una gara in tecnica classica, la quale si correrà sulla distanza di 30 km, a riproporre il tracciato breve della competizione in skating della domenica.

Una gara che, al debutto, è stata vinta da una norvegese “doc”, ovvero dallo specialista delle lunghe distanze Anders Aukland, il quale ha espresso il desiderio di tornare anche quest’anno, ma manca ancora l’ufficialità. E sembra intenzionato a ritornare, ma per la rivincita, anche l’austriaco Steurer, secondo lo scorso anno e l’unico capace di tenere testa al norvegese, almeno per una parte di gara. Un altro nome da tenere d’occhio, poi, potrebbe essere quello del russo con passaporto austriaco Mikhail Botvinov, lui che ha vinto la 15.a edizione nel 1998 e che tuttora detiene il record della gara sui 42 km con 1h27’11”.

Intanto procedono le iscrizioni ed il 31 gennaio scadrà il periodo per accedere all’iscrizione “scontata”, prima di entrare nel periodo di “alta stagione”, quando la quota lieviterà un po’, ma rimarrà sempre al 50% del costo globale per i giovanissimi. Da ricordare infine che il sabato si correrà anche la MiniValCasies per i più piccoli.

Madrina dell’edizione del Giubileo sarà Maria Canins, una atleta che non ha certo bisogno di presentazioni. Info: www.valcasies.com

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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
LA 35.a MARCIALONGA HA TOLTO IL VELO
23/1/08
TRA LA PARATA DI CAMPIONI ANCHE HJELMESET


- Conferenza stampa degli organizzatori oggi a Trento

- Domenica 27 gennaio parterre de roi con Daehlie, Alsgaard, Hjelmeset e tanti altri

- In gara 5.600 fondisti da tutto il mondo: quasi 1.700 i norvegesi

- Confermata la diretta su Rai 3



“Podesan farla anca noi”. È stata la frase con cui oggi a Trento si è aperta la conferenza stampa della 35.a Marcialonga, in programma domenica 27 gennaio. L’aveva proferita Nele Zorzi, fondatore con Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Mario Cristofolini, di ritorno dalla Vasaloppet nel 1970. Un vigoroso applauso in apertura di conferenza stampa ha tributato il giusto riconoscimento ai primi due fondatori scomparsi di recente. Poi Moggio e Cristofolini hanno ricordato i momenti di allora a confronto con quelli di oggi.

Il 7 febbraio 1971 debuttava quella che sarebbe diventata la storia del fondo italiano, la Marcialonga. Primo a tagliare il traguardo fu Ulrico Kostner che si mise alle spalle il campione olimpico Franco Nones. Questa è storia. Il 28 gennaio 2007 lo svedese Jerry Ahrlin metteva il sigillo alla 34.a edizione. Ci saranno entrambi, è stato detto oggi in conferenza stampa, ma non saranno certo gli unici nomi illustri al via.

Domenica tra i 5.600 fondisti alla partenza di Moena (ore 8.15) ci sarà un bel pacco di medaglie olimpiche e mondiali. Basta solo citare nomi come Bjoern Daehlie, Thomas Alsgaard, Frode Estil, Anders Aukland, Mathias Fredriksson ai quali oggi pomeriggio si è aggiunto, con una telefonata inattesa, Odd Bjoern Hjelmeset. È il campione norvegese, due ori mondiali e vincitore venti giorni fa della penultima tappa del Tour de Ski, in Val di Fiemme.

Oltre ai campioni citati, saranno in gara tutti i più forti atleti delle lunghe distanze, come i vincitori delle ultime sei edizioni della Vasaloppet.

Grande quindi la partecipazione straniera, con 1696 norvegesi e 709 svedesi a fronte di 2.224 italiani e, lo ha ricordato con una punta di orgoglio il direttore generale Gloria Trettel, quasi 900 donne.

Il presidente Alfredo Weiss ha confermato che la pista è già pronta per tutti i 70 chilometri, ad esclusione degli attraversamenti dei paesi. La Marcialonga che entra nei vari centri abitati delle Valli di Fiemme e di Fassa è una peculiarità apprezzata dai partecipanti. E tanto tifo si aspettano anche gli azzurri, con Marco Cattaneo (3° lo scorso anno) e Pierluigi Costantin decisi a centrare un risultato importante. Lo hanno affermato i due allenatori della nazionale lunghe distanze, Giuseppe Smaniotto e Giuseppe Ploner. Insomma, una gara da non perdere.

Ma la Marcialonga, è stato ricordato, è anche un grande mezzo promozionale per il Trentino e per le due valli di Fiemme e di Fassa, è un potente strumento di marketing territoriale e che genera ogni anno un indotto - la fonte è l’università di Trento - di 3.500.000 Euro.

Tante le attività collegate alla 35.a Marcialonga, non ultime la Minimarcialonga e la Marcialonga Stars di sabato pomeriggio in programma a Lago di Tesero.

Al via della “Stars”, proposta in collaborazione con la Lega Tumori, anche Claudia Andreatti - Miss Italia 2006, la tennista Mara Santangelo, Gilberto Simoni, Mariano Piccoli, Massimo Debertolis, Antonio Molinari, Renato Travaglia e tanti altri.

Confermata anche la diretta su RAI 3 dalle 9.25 alle 12.00 con un break di 25 minuti per la prima manche di slalom femminile, ma servizi sono annunciati anche sulle reti Mediaset e La7, sulla norvegese NRK, sulla svedese SVT e su numerose emittenti italiane ed europee.

Info: www.marcialonga.it



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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
A COGNE TUTTI IN “MARCIA” IL 10 FEBBRAIO
A COGNE TUTTI IN “MARCIA” IL 10 FEBBRAIO

IL “GRAN PARADISO” Ė UN CLASSICO



-Sono 28 le pagine della storia della Marcia Gran Paradiso

-Percorso di 45 km in tecnica classica e partenza in “real time”

-Tanta neve nella località valdostana, ci sarà da divertirsi

-L’albo d’oro è ricco di nomi importanti





Torna puntuale sulle nevi valdostane la Marcia Gran Paradiso, per quella che sarà la 28.a edizione dell’evento, organizzato come sempre dal comitato presieduto da Ivo Charrere, con la collaborazione dello Sci Club Marcia Gran Paradiso. La data è quella del 10 febbraio prossimo.

Attualmente tutto il tracciato di gara è coperto da uno strato di neve con uno spessore attorno ai 70 centimetri, numeri che lasciano spazio alla più assoluta tranquillità. La partenza – in “real time” - così come fu un anno fa avverrà dallo stadio del fondo di Cogne, ovvero da dove nel dicembre 2006 presero il via le gare di Coppa del Mondo, mentre il dicembre scorso toccò alla due giorni dei Campionati Italiani.

Dopo lo start dato dalla piana di Sant’Orso, quindi, gli atleti in gara raggiungeranno la località di Valnontey, prima di fare ritorno a Cogne. Successivamente si prenderà la volta di Lillaz per il giro di boa della parte alta del tracciato, quando i chilometri percorsi saranno 21. La gara, poi, prevede un nuovo passaggio da Cogne, dopodiché i concorrenti punteranno verso Epinel (il punto più basso dell’intera gara con i suoi 1421 metri) per risalire infine a Cogne, dove è posto il traguardo. E proprio quest’anno all’altezza di Epinel si potrà collaudare la nuova pista, grazie alla quale gli atleti non saranno più costretti a percorrere un breve tratto sulla strada, che verrà invece costeggiata grazie al nuovo tracciato predisposto e realizzato dalla Regione Valle d’Aosta che, assieme all’amministrazione comunale di Cogne, sostiene la manifestazione.

Si prospetta, dunque, un’altra memorabile edizione della granfondo, che un anno fa vide trionfare un “vichingo doc”, il norvegese Anders Aukland, capace di fare gara a sé. E Aukland potrebbe essere al via anche quest’anno: gli organizzatori stanno aspettando in questi giorni la decisione in merito alla sua partecipazione.

Per il resto, non dovrebbero esserci le grandi firme di Coppa del Mondo, impegnate proprio nella tappa di Coppa di Otepaeae. Chi non dovesse prendere parte alla trasferta estone, però, potrebbe proprio recarsi in Val d’Aosta, per una gara che vede inseriti nell’albo d’oro nomi del calibro di Maurilio De Zolt, Maria Canins Bonaldi, Silvano Barco, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Guidina Dal Sasso, Odd Bjoern Hjelmeset, Cristina Paluselli, Giorgio Di Centa, Gabriella Paruzzi e Fabio Pasini.

Ma la Marcia Gran Paradiso, dall’anno scorso, non è appuntamento per i soli fondisti navigati, ma anche momento ed occasione per vedere all’opera i più giovani appassionati di questo sport. Dopo l’esordio di un anno fa, infatti, la vigilia della gara (sabato 9 febbraio) si correrà la “Mini Marcia”, una manifestazione promozionale non competitiva riservata ai giovani atleti delle categorie Cuccioli (anni ‘96-‘97), Ragazzi (anni ‘94-‘95) ed Allievi (anni ‘92-‘93). E si correrà, così come avviene dall’anno dell’esordio anche per la granfondo, in tecnica classica: 2 Km di gara per la categoria “Cuccioli” maschile e femminile (ore 14.30), 3 km per i “Ragazzi” maschile e femminile e infine 4 Km per la categoria “Allievi” maschile e femminile, tutte gare con partenza “mass start”. Poi toccherà alla manifestazione della domenica, al 28° appuntamento con la classica delle classiche, per una gara che, dall’anno della sua nascita, si è sempre disputata in passo alternato. Più classica di così…

Info ed iscrizioni sul sito www.marciagranparadiso.it

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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
TANTA NEVE IN VAL CASIES PER LA GRANFONDO
NUMERI E INTERESSE SI STANNO “GONFIANDO”
13/1/2008




- Le recenti nevicate hanno abbellito maggiormente il paradiso del fondo

- Il trend delle iscrizioni è nettamente superiore agli anni scorsi

- La titolazione di Coppa Europa sta portando i grossi nomi del fondo

- Tre gare in tre giorni, dal 15 al 17 febbraio



Ieri in Val Casies c’era un viavai di fondisti: la vallata con gli abeti imbiancati era un’arena surreale del fondista. Neve ovunque, con un manto medio dai 30 ai 40 cm e con i tracciati del fondo davvero impeccabili.

Per la Gran Fondo Val Casies, la seconda gara di sci di fondo per importanza e per numeri in Italia, l’edizione numero 25 in programma il 15, 16 e 17 febbraio potrebbe essere una delle più importanti della propria storia. È anche un richiamo interessante per i giovanissimi che sabato hanno la “loro” Mini Val Casies.

Le abbondanti nevicate hanno consentito di allestire con grande anticipo la pista, ma soprattutto la Gran Fondo Val Casies sta diventando sempre più appetitosa per i paesi scandinavi. Proprio la scorsa settimana è giunta la prenotazione di una nutrita comitiva norvegese di Trondheim, che si aggiunge ad altri gruppi norvegesi e svedesi. È arrivata anche l’adesione della nazionale americana e svizzera perché, non è novità, la gara altoatesina quest’anno è prova di Coppa Europa, anzi rappresenta un doppio appuntamento “europeo”.

La kermesse si dilunga per tre giornate: venerdì 15 è in programma la gara sprint di Continental Cup a Monguelfo, sabato una 30 km in tecnica classica e quindi domenica la seconda prova di Continental Cup in tecnica libera.

Il presidente del comitato Walter Felderer, con i propri collaboratori, nel meeting tecnico di venerdì ha espresso tanta soddisfazione. La grande quantità di neve naturale ha alleviato i costi di allestimento ma, previdenti, gli organizzatori hanno prodotto ed ammassato migliaia di metri cubi di neve in caso di necessità, eventualità per ora remota.

Le iscrizioni stanno fioccando numerose, molto più dello scorso anno quando al via si sono presentati oltre 1600 atleti, ma Franz Steinmair - responsabile della segreteria - non parla di record. Il trend delle iscrizioni è notevolmente superiore al passato, ma non è detto che continui con questi flussi. Il fatto della titolazione di Coppa Europa, comunque, accresce l’interesse degli stranieri e dunque quest’anno la Gran Fondo Val Casies è ancora più appetibile che in passato. È ben vero che in concomitanza ci sono le gare di Coppa del Mondo di Liberec, tuttavia l’interesse per un podio in Val Casies rimane alto.

Fa notizia anche il fatto che Maria Canins sarà la madrina di questo speciale evento, un’atleta che ha lasciato firme importanti in un albo d’oro già molto ricco di nomi famosi. Maria Canins ha dichiarato a più riprese che il percorso della Gran Fondo Val Casies è uno dei più belli in assoluto al mondo. Detto da lei è un vero complimento, e la campionessa tutt’ora ama sciare spesso lungo la pista, confusa fra i tantissimi sportivi e turisti.

La gara di sabato, quella in tecnica classica, è alla seconda edizione ma sembra davvero progredire a passi da gigante. Sono tantissimi quelli che partecipano sia il sabato che la domenica in quella a tecnica libera, che consente di scegliere fra due distanze, la “short” di 30 km e la “long” di 42 km e che porta gli atleti fino a sfiorare il confine con l’Austria, dove gli scenari sono suggestivi e fiabeschi.

La Gran Fondo Val Casies si distingue anche per tutta una serie di servizi e opportunità che hanno conferito all’evento un fascino molto particolare. Oltre al percorso, che è davvero alla portata di tutti i fondisti, sono previsti un sacco di premi a sorteggio tra cui 7 mtb, poi un ristoro finale da ricordare …fino all’anno successivo.

Per gli atleti top ci sono i traguardi volanti “Marlene”, “Mila” e “Suedtirol” che dispensano premi appetitosi vivacizzando la gara a Colle, a San Martino e Santa Maddalena, ma quest’anno è stato istituito anche uno speciale traguardo femminile, intitolato all’ufficio turistico locale e riservato alla sola corsa “rosa”.

Le iscrizioni sono ovviamente ancora aperte, informazioni sul sito www.valcasies.com
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Posted on 27 Jan 2008 by giuliano
MARCIALONGA 2008, UNA PARATA DI CAMPIONI IL 27 GENNAIO SARÁ UN’EDIZIONE “SPECIALE”
- In gara il primo vincitore Kostner e l’ultimo, Ahrlin

- Bjoern Daehlie, campione di tutti i tempi in gara col n. 167

- Oggi sta nevicando, sarà una Marcialonga imbiancata

- Partenza real time, ma per il gruppo rosso sarà mass start

17/1/2008


Il primo, l’ultimo, il più grande, il campione, l’intramontabile.


Ulrico Kostner (n. 49), primo e mitico vincitore della Marcialonga nel lontano 1971, Jerry Ahrlin (n. 1 - SWE), ultimo brillante dominatore sul traguardo di Cavalese, Bjoern Daehlie (n.167 - NOR) il più grande fondista di tutti i tempi, Thomas Alsgaard (n. 170 – NOR), campione del mondo proprio sulle nevi delle Val di Fiemme, Hilde Pedersen (n. 140 – NOR) l’intramontabile campionessa del fondo. Sono solo alcuni nomi di richiamo di grandi atleti che saranno al via della prossima Marcialonga il 27 gennaio.

Ma ieri si è aggiunto anche Mathias Fredriksson (n. 2) ai vari Anders Aukland (n. 156), Frode Estil (n. 138), Jaak Mae (n. 99), Stanislav Rezac (n. 181) senza dimenticare il “nostro” poliziotto Marco Cattaneo (n. 31) e Joergen Aukland (n. 160), vincitore delle edizioni 2003 e 2006. In gara così ci saranno i vincitori delle ultime cinque edizioni, in pratica da quando la Marcialonga si è convertita alla tecnica classica.

Insomma la Marcialonga del 2008, quella dei 35 anni, parte col piede giusto annunciandosi come una delle edizioni più belle. Tanti i concorrenti al via, 5.600, e sarebbero molti di più se il direttivo non avesse deciso di stoppare le adesioni a quel numero, tanta le neve con paesaggi completamente imbiancati ed un percorso in condizioni ottimali, che accompagnerà i marcialonghisti da Moena a Cavalese lungo la cavalcata in passo alternato di 70 chilometri.

Per questa edizione, insomma, sembrano scomparse le preoccupazioni che hanno tenuto tutti col fiato sospeso lo scorso anno, ma il presidente Alfredo Weiss è prudente: “Non abbasseremo la guardia …fino al giorno dopo”.

È confermata anche la partenza “real time” ad esclusione di quella del gruppo rosso, i primi 200 èlite per i quali sarà mass start, un sistema che eliminerà lo stress della partenza e delle code, e che consentirà a ciascun atleta di trovarsi in classifica col tempo effettivo di gara.

È intenso il programma della Marcialonga, con tante attività collaterali. Molina di Fiemme annuncia per venerdì una fiaccolata, Bellamonte sempre venerdì ospiterà un incontro col tema “Campioni di ieri e di oggi” col contributo di Ulrico Kostner, Franco Nones, Renzo Chiocchetti, Lara Peyrot, Marco Cattaneo e Gianantonio Zanetel.

Sabato sera ci sarà la cerimonia d’apertura a Masi di Cavalese, ma nel pomeriggio a Lago di Tesero la Marcialonga Stars e la MiniMarcialonga apriranno ufficialmente la 35.a edizione.

Confermata anche la diretta RAI di quasi 3 ore e la presenza di emittenti straniere. Il via ai primi concorrenti sarà dato alle ore 8.00, uno spettacolo nello spettacolo. Info: www.marcialonga.it


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Posted on 17 Jan 2008 by giuliano
SARA’ ANCORA UNA GRANDE DOBBIACO CORTINA
A meno di tre settimane dal via della granfondo dell’alta Val Pusteria confermate le novità della 31esima edizione: arrivo in centro al paese di Cortina e schermo gigante in Piazza Venezia per seguire in diretta i momenti salienti della gara. Le iscrizioni in aumento, anche grazie alle abbondanti nevicate cadute nei giorni scorsi, fanno ben sperare nel nuovo record di presenze. Attesi più di 1600 fondisti nei due giorni di gara.
16.01.2008 – Dopo la due giorni di successo della Pustertaler disputatasi nel weekend appena concluso, l’alta Val Pusteria e l’ampezzano pensano alla prossima granfondo di sci nordico, la Dobbiaco Cortina del 2 e 3 febbraio. Anche quest’anno, infatti, la manifestazione raddoppia in due date: sabato 2 febbraio la gara in tecnica classica di 30 chilometri con arrivo a Fiames, il giorno successivo il via della prova a skating sulla consueta distanza di 42 chilometri.

Molte le novità in cantiere tra cui il già annunciato arrivo nel centro di Cortina d’Ampezzo, ai piedi del campanile: impegnativo e un po’ audace il lavoro logistico di allestire il traguardo in Piazza Venezia, ma con il nuovo comitato organizzatore capitanato da Andrea Franceschi, si è voluto tornare alle origini della gara che la prima domenica di febbraio spegnerà 31 candeline. E’ dal 1997 che lo striscione d’arrivo manca dal cuore della splendida cittadina: fu l’anno della vittoria allo sprint di Maurilio De Zolt su Hans Kogler Jr. Per rendere l’attesa dei concorrenti ancor più eccitante, gli organizzatori installeranno uno schermo gigante in Piazza Venezia per la trasmissione in diretta della manifestazione.

Restando in tema di tracciati di gara, grazie alle abbondanti nevicate del fine settimana, l’intero percorso da Dobbiaco a Cortina è perfettamente innevato (anche per la gioia dei numerosi turisti presenti in zona) e questo consentirà lo svolgersi della gara nel consueto modo: partenza dalla piana di Dobbiaco, giro di lancio e poi via nella valle di Landro prima di scollinare a Cimabanche e scendere a Fiames e poi Cortina.

E con la neve “fioccano”anche le iscrizioni che a tre settimane dall’evento hanno raggiunto quota 250 fondisti per la gara di domenica 3 febbraio, un valore in crescita rispetto allo stesso periodo della passata edizione e quindi è plausibile che al via della 31° Dobbiaco Cortina si schierino oltre 1.200 fondisti, in una previsione realistica. Per la prova della vigilia, ovvero la gara in tecnica classica si presume di confermare i 400 iscritti di un anno fa, quando la gara era al suo esordio, e costoro potranno partecipare alla combinata (per somma di tempi) nel caso scelgano di partecipare anche alla competizione skating della domenica.

Sul fronte delle partnership confermata la presenza di Pittarello: il noto gruppo di negozi di calzature sarà protagonista dell’evento in qualità di main sponsor. Alla voce “integratori salini” fa il suo ingresso nel pool delle aziende che sostengono la Dobbiaco Cortina anche ProAction, azienda veneta ma dagli orizzonti internazionali, che fornirà agli sciatori una borraccia e un integratore per affrontare le fatiche lungo il percorso. Ultimo, ma non certo per importanza, l’azienda agricola Crisante della provincia di Pescara, premierà tutti i numeri 1 classificati: oltre al primo classificato (maschile e femminile) verrà consegnato un cesto di confezioni d’olio all’undicesimo, al 111° e al 1111°, perché anche gli amatori sono, a modo loro, dei numeri uno.

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Posted on 16 Jan 2008 by giuliano
ANCORA NEVE PER LA MILLEGROBBE A LAVARONE VENERDÌ IL PROLOGO CON UN’INEDITA “CLIMB”
- Venerdì, sabato e domenica la tre giorni sull’altopiano trentino
- Oggi si è iscritto anche Mikhail Botvinov
- Molti i fondisti di livello che possono puntare al podio
- Tanti anche gli stranieri fra i quali tedeschi, svedesi e norvegesi
16/1/2008
Nevica sull’altopiano di Lavarone, quando siamo ormai alla vigilia della tre giorni di gare della Millegrobbe, che prenderà il via con il prologo di venerdì pomeriggio.

Dopo le precipitazioni della passata settimana, è arrivata dunque questa nuova e gradita nevicata, a consolidare il manto nevoso e a garantire un tranquillo svolgimento della gara di sci di fondo che si preannuncia, come suggerito dalla formula stessa, avvincente e spettacolare.

Si può dire che la Millegrobbe del “patron” Enzo Merz, nata nel lontano 1977, è stata la prima gran fondo a scegliere la formula a tappe, a fare quasi da precursore al Tour de Ski, la recente rassegna ideata dalla FIS che quest’anno ha vissuto il proprio secondo episodio, terminando con la spettacolare “final climb”.

E la “climb” ci sarà anche alla Millegrobbe, ma non a chiudere la competizione, quanto piuttosto ad aprirla. Venerdì pomeriggio, infatti, alle ore 15.30 prenderà il via la tre giorni di gare con un suggestivo prologo, a definire la griglia di partenza per la competizione del giorno seguente, la 30 km a tecnica libera.

Saranno due i chilometri da percorrere, tutti in salita, con partenza da Lavarone Bertoldi (la Millegrobbe torna dunque in paese) ed arrivo al Rifugio Tana Incantata, dopo che i concorrenti avranno coperto i 180 metri di dislivello.

Sabato, come detto, toccherà alla seconda tappa, la 30 km in tecnica libera che si correrà su un anello di 15 km con partenza ed arrivo a malga Millegrobbe, quartier generale dell’evento.

Domenica, dunque, la conclusione, con l’altra novità. Si chiuderà, infatti, con una 30 km in tecnica classica, studiata appositamente per rispondere alle esigenze dei fondisti, alla riscoperta del passo alternato. E sarà diverso il tracciato rispetto a quello della gara del sabato: dopo aver percorso due giri dell’anello da 12 km, infatti, i concorrenti ne percorreranno uno da 6 km, per i complessivi 30 km.

Un’occasione anche per gli atleti di ammirare lo splendido scenario dell’altopiano nella sua totalità e bellezza, e non mancherà sicuramente lo spettacolo.

Questo pomeriggio è arrivata l’iscrizione di un atleta che non mancherà di vivacizzare la gara, il russo con licenza austriaca Mikhail Botvinov, ma lo spettacolo sarà garantito anche da altri nomi di atleti importanti fra i quali figurano gli specialisti delle gran fondo come Pierluigi Costantin, Roberto De Zolt e Maurizio Pozzi, così come il recente vincitore della gara in classico della Gran Fondo Pustertaler, il tedesco Christoph Schweiger del Madshus-Neuner Racing Team, a cui si è aggiunto un altro tedesco, Thomas Ruppaner del Fischer Racing Team. Da tener d’occhio anche i due svedesi Johansson e Palmer.

I pronostici sono favorevoli anche per Alfio Di Gregorio, campione dello ski-roll, e per Alessandro Degasperi, atleta polivalente.

Tra le donne ritorna Eugenia Bitchougova, che sulla sua strada potrebbe trovarsi la norvegese Ingunn Hultgreen, Rosanna Costa e Daniela Carmagnola, senza dimenticare l’eclettica Marcellina Dossi.

Il programma prevede venerdì 18 alle ore 15.30 la prova in salita a Lavarone Bertoldi (partenza presso lo ski center Lavarone), sabato 19 (ore 9.30) a Malga Millegrobbe la 30 Km in stile libero e domenica 20 (ore 9.00) sempre a Malga Millegrobbe la 30 Km in stile classico.
Info: www.millegrobbe.com
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Posted on 16 Jan 2008 by giuliano
LO SVEDESE AHRLIN FIRMA IL BIS ALLA SGAMBEDA
Dopo la vittoria dello scorso anno Jerry Ahrlin conquista anche la Sgambeda 2007 lasciando il secondo posto al fortissimo norvegese Anders Aukland e terzo l’italiano Marco Cattaneo, capitano della nazionale di lunghe distanze. Tra le donne successo della russa Tatiana Jembaieva sulla norvegese Hilde Pedersen e terza la svedese Elin Ek.

Al via 1100 fondisti in rappresentanza di 23 nazioni che hanno sciato in una straordinaria giornata di sole con basse temperature.

Livigno (SO) 16 dicembre 2007 – Voleva il bis e così è stato. Dopo la vittoria dello scorso anno, lo svedese Jerry Ahrlin ha conquistato anche l’edizione 2007 della Sgambeda di Livigno, prima prova della FIS Marathon Cup. Il ventinovenne di Ostersund è rimasto “coperto” nel gruppo di testa per quasi tutti i 42 chilometri del percorso, e solo in vista dello stadio del fondo ha aumentato il ritmo portandosi nelle prime posizioni per poi sferrare l’attacco decisivo con un imperioso rush finale.

Il podio maschile

Alle sue spalle il norvegese Anders Aukland, in gara con il fratello Joergen, che ha cercato di allungare prima dello stadio del fondo, ma le alte andature del gruppo composto da quasi 25 atleti, non gli hanno consentito di andare in fuga, e si è giocato il podio al fotofinish con Marco Cattaneo, vincitore della FIS Marathon Cup nel 2006, e per la prima volta nell’olimpo di Livigno seppur al terzo posto. Ai piedi del podio un altro fondista della nazionale italiana di lunghe distanze con Tullio Grandelis a due decimi da Cattaneo. Quinto posto per Bruno De Bertolis e sesta piazza per il bergamasco Bruno Carrara. A combattere per un piazzamento tra i primi anche il tedesco Thomas Freimuth, partito dal secondo gruppo, ma che ha chiuso al settimo posto prima di Federico Clementi e Roberto De Zolt. A chiudere la prima decina il ceco Viktor Novotny. Fuori da giochi i norvegesi Joergen Aukland (12esimo), Thomas Alsgaard (17esino) e Frode Estil (16esino) che all’arrivo hanno ammesso la superiorità dello svedese vincitore

La competizione delle donne

Nella gara femminile successo della russa Tatiana Jembaieva, campionessa mondiale in carica di skiroll, che ha saputo approfittare della crisi di Hilde Pedersen che per metà gara è stata sola al comando, ma che nel secondo dei due giri da 21 chilometri ha accusato problemi, tanto da rischiare il secondo posto con il rinvenire della svedese Elin Ek. E’ rimasta ai piedi del podio la svedese Hansson Jenny, fidanzata del vincitore, e seconda classificata un anno fa.

La prima delle italiane Veronica De Martin a oltre 12 minuti dalla vincitrice.

La gara corta

E’ tornata ad indossare un pettorale Marianna Longa, un po’ per non deludere i fans concittadini di Livigno e un po’ per assaporare le sensazioni della competizione, e ha vinto il percorso corto di 22,5 chilometri davanti alle due svizzere Christine Moritz e Claudia Janett. Tra gli uomini successo di Daniel Pietrogiovanna su Mirco Pezzo e al terzo posto il livignasco Morris Galli.

Arrivederci

Schierati nella piana di Livigno ben 1100 fondisti provenienti da 23 nazioni, e con i primi 100 punti della FIS Marathon Cup 2008 di Ahrlin e Jembaieva, cala il sipario sulla Sgambeda “maggiorenne” e sempre più internazionale: dalla 1990, anno della sua nascita, la granfondo di Livigno si riconferma come appuntamento fisso per l’apertura della stagione nordica.



Interviste



Jerry Ahrlin

È stata davvero una splendida gara, una delle più difficili che abbia mai fatto, faceva piuttosto freddo, non so quale fosse la temperatura, ma la sensazione era di essere a -50° C, soprattutto alla fine è stata davvero dura. C’erano molti avversari nell’ultimo chilometro, ma poi ce l’ho fatta allo sprint e sono soddisfatto, vincendo La Sgambeda proprio come l’anno scorso e mi sono divertito. In particolare la neve era molto difficile per via del freddo. È stata una gara combattuta qui a Livigno proprio per via delle condizioni delle neve che costringeva un’andatura lenta, rendendo difficile potersi staccare. La passata stagione è stata per me davvero molto positiva, ho vinto tante gare, spero di replicare i successi anche per questa stagione, così potrò dire che Livigno mi ha portato fortuna.



Anders Aukland

Mi posso ritenere soddisfatto della gara di oggi, salire sul podio di una prova skating al secondo posto è sempre fantastico. Mi piacciono tutte le gare sia a tecnica classica sia pattinata È stata una gara combattuta, sempre in gruppo tra i primi 5, era difficile creare distacco e allo sprint non si può mai dire come finisce.



Marco Cattaneo

Sono soddisfattissimo di questa Sgambeda, non ero mai riuscito ad arrivare sul podio e sono davvero contento e devo ringraziare i tecnici e gli skimen perché hanno fatto davvero un ottimo lavoro, avevamo degli sci ottimi e i risultati si sono visti. Una gara tattica, per due giri siamo stati in un gruppo di 30 o 40 atleti, c’è stato qualche allungo sulle poche salite presenti, ma non è stata fatta selezione. All’ultimo chilometro siamo arrivati in trenta per poi affrontare l’arrivo in sprint. Incamerati i primi punti della FIS Marathon Cup abbiamo i campionati italiani a Cogne la prossima settimana e poi qualche gara per tenerci in forma, poi in Cechia, per arrivare alla Marcialonga a cui teniamo davvero molto.



Tatiana Jambaeva

Mi piace l’Italia e ho dei bei ricordi soprattutto legati alla vittoria in Coppa del Mondo con gli skiroll conquistata in Italia. Oggi sono contenta, il tracciato mi è piaciuto, bello anche il tempo. Tra i miei prossimi impegni ci saranno sicuramente le altre tappe della FIS Marathon Cup.





Classifiche



Classifica maschile



1. Ahrlin Jerry SWE 1:45.22,9 (pett 1)

2. Aukland Anders NOR 1:45.23,0 (pett 21)

3. Cattaneo Marco ITA 1:45.23,1 (pett 5)

4. Grandelis Tullio ITA 1:45.23,3 (pett 18)

5. Debertolis Bruno ITA 1:45.23,6 (pett 11)

6. Carrara Bruno ITA 1:45.24,1 (pett 14)

7. Freimuth Thomas GER 1:45.24,4 (pett 87)

8. Clementi Federico ITA 1:45.24,5 (pett 31)

9. De Zolt Roberto ITA 1:45.26,1

10. Novotny Viktor CZE 1:45.27,2



Classifica femminile



1. Jambaeva Tatiana RUS 1:57.59,6 (pett 2014)

2. Pedersen Hilde Gjermundshaug NOR 2:01.31,7 (pett 2004)

3. Ek Elin SWE 2:02.53,6 (pett 2001)

4. Hansson Jenny SWE 2:03.18,7 (pett 2002)

5. Leonardi Cortesi Nathascia SUI 2:03.21,7

6. Nunige-Baumann Jasmine SUI 2:06.22,6 (pett 2022)

7. De Martin Veronica Pinter ITA 2:11.14,3 (pett 2015)

8. Carmagnola Daniela ITA 2:13.44,1 (pett 2019)

9. Jetmarova Jana CZE 2:15.52,5 (pett 2005)

10. Felgenhauer Stefanie GER 2:28.47,1 (pett 2064)

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Posted on 10 Jan 2008 by giuliano
LA MARCIALONGA CONTRO IL DOPING IL 27 GENNAIO CONTROLLI SUGLI ATLETI
- Gli atleti del podio e due a sorteggio saranno sottoposti a controllo

- Le gare del circuito Worldloppet rispettano un decalogo ben preciso

- Gli organizzatori stanno lavorando per ultimare i 70 km del tracciato





Chiuse le iscrizioni con largo anticipo al raggiungimento della quota record di 5.500 partecipanti, la Marcialonga si prepara a vivere il 35° episodio della personale storia, con la gara in programma per domenica 27 gennaio 2008.

Dopo l’apertura - già in occasione delle festività natalizie - di 40 km della pista che interesserà la gara, da lunedì si è iniziato a predisporre il completamento dei restanti 30 km del percorso. Proprio in questi giorni, infatti, è stato completato il tratto ascendente della Val di Fassa, mentre ora il comitato organizzatore, che si può avvalere del prezioso aiuto dell’ormai collaudato ed affiatato gruppo di volontari (nonché dell’altrettanto indispensabile collaborazione garantita dalle amministrazioni comunali delle due valli di Fiemme e Fassa), si sta concentrando sulla predisposizione del tratto Moena - Predazzo e Soraga - Canazei per l’andata.

Tutto procede dunque per il meglio, con la recente nevicata dello scorso week-end arrivata a dare il giusto tocco d’inverno al paesaggio. Per il resto, sono già stati prodotti ben 100 mila metri cubi di neve, necessari per l’innevamento dei 70 km di pista. Una quantità che dovrebbe essere più che sufficiente (con un metro cubo di neve si riesce a completare un metro di pista della larghezza di quattro metri), ma gli organizzatori, memori dell’esperienza dell’anno passato, hanno preferito abbondare, per fare fronte ad eventuali condizioni meteorologiche avverse. Ed i cannoni, temperature permettendo, torneranno al lavoro anche nei prossimi giorni.

Intanto la Marcialonga annuncia che quest’anno verranno introdotti anche i controlli antidoping, a seguire la linea del circuito Worldloppet (nel quale anche la Marcialonga è inserita), da sempre contro l’uso di sostanze illecite. In occasione della gara del prossimo 27 gennaio, dunque, i primi 3 concorrenti classificati delle categorie maschile e femminile (in aggiunta ad un quarto concorrente estratto a sorte) verranno sottoposti a controllo antidoping. La Marcialonga, come la Vasaloppet, si premurerà di incoronare la “pulizia” del gesto atletico. Quello che, sia gli spettatori interessati all’evento sia la gara stessa, meritano. Info: www.marcialonga.it
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Posted on 09 Jan 2008 by giuliano
MARCIALONGA: CHIUSE LE ISCRIZIONI
- Ieri sera l’annuncio del presidente Weiss che le iscrizioni sono chiuse

- Un successo che va oltre ogni più rosea previsione

- A Natale ben 40 km di pista pronta in Val di Fassa ed in Val di Fiemme





Ieri sera si è riunito il direttivo della Marcialonga, la famosa gran fondo delle Valli di Fiemme e di Fassa la cui 35.a edizione è in programma il prossimo 27 gennaio 2008. Tanti, come al solito, gli argomenti in discussione, ma uno era particolarmente importante: le iscrizioni hanno superato le 5.500 unità e così, con tanta soddisfazione e malcelato orgoglio, il presidente Alfredo Weiss, a nome del comitato, ne ha annunciato ufficialmente la chiusura.

Un bel risultato avere il tutto esaurito, ad oltre un mese dal via. Ma le belle notizie non sono finite con questo annuncio. Il giorno prima il vicepresidente Paolo “Nele” Zorzi si era sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, al suo risveglio il primo atto è stato quello di telefonare alla segreteria Marcialonga per impartire alcune direttive ai suoi ragazzi che stanno producendo neve programmata, poi di chiedere i giornali sportivi. Un lungo applauso d